Papà Castoro & company. Che fine hanno fatto i cartoni animati che insegnavano la narrativa ai bimbi?

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Papà Castoro & company. Che fine hanno fatto i cartoni animati che insegnavano la narrativa ai bimbi?

C’è stato un tempo in cui, tra una tazza di latte e i consueti biscottini della colazione, i bambini imparavano a conoscere i più grandi classici della narrativa semplicemente guardando la TV. Sul piccolo schermo, infatti, fioccavano cartoni animati basati sulla trama delle fiabe dei fratelli Grimm, delle favole antiche e della tradizione letteraria.

Questi cartoni, quasi mai di produzione italiana, erano un modo godibile e leggero per far avvicinare i più piccoli alla narrativa, che poi avrebbero studiato nel dettaglio a scuola. “Papà Castoro”, “Tre gemelle e una strega” e “Simsalagrimm” sono gli esempi probabilmente più noti. Ma che fine hanno fatto?

Papà Castoro

Con la sua sigla martellante, in grado di infilarsi per ore nella testa dopo averla ascoltata, la serie franco-canadese “Papà Castoro” merita un posto di rilievo tra i narra-cartoni. Uscito in francese nel 1993, “Papà Castoro” è sbarcato in Italia l’anno successivo con i suoi 156 episodi andati in onda sulle reti Rai, quasi sempre in fascia mattutina.

Protagonisti della vicenda sono i tre castorini Caline, Grignotte e Benjamin (nomi spesso resi in maniera bislacca dai telespettatori italiani, ndr) cui Papà Castoro racconta favole tradizionali tratte dalle antologie di Fedro, Esopo e altri autori classici.

Oggi, coi bimbi abituati a usare il tablet per vedere video in HD realizzati con tecniche video digitali, il tipo di disegno con cui è realizzato”Papà Castoro” probabilmente non avrebbe la stessa presa che esercitava sui piccoli degli anni ’90.

Tre gemelle e una strega

Dalla Spagna, anzi dalla Catalogna, veniva la fortunata serie “Tre gemelle e una strega”, sbarcata in Italia nel 1998. La serie è un florilegio di fiabe in cui tre gemelle di Barcellona – Anna, Teresa e Elena – vengono catapultate dalla strega Annoiata come punizione. Da Barba Blu alla Grotta di Xuroi, dalla Cornamusa Meravigliosa all’Uomo Invisibile, le tre piccole gemelle si tuffavano negli intrecci fiabeschi, e i piccoli telespettatori italiani imparavano tanto facendo colazione. La serie è ispirata a Les tres bessones, una serie di racconti per bambini creati da Roser Capdevila.

Simsalagrimm

Non è stato prodotto in Italia – tanto per cambiare – neanche il cartone “Simsalagrimm”, serie animata tedesca del 1999. Protagonisti della vicenda sono Yoyo, un coyote, e Doc Croc, una lucertola. I due si mettono in viaggio a bordo del Magico Libro delle Fiabe, che vola come un tappeto di disneyana memoria, facendo tappa di puntata in puntata in una delle fiabe uscite dalla penna dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm.

La serie, uscita in Italia sulle reti Mediaset e ciclicamente riproposta su Cartoonito, vede i due piccoli animaletti accompagnare i protagonisti nelle vicende fiabesche fino alla vittoria (quasi sempre) del bene sul male.

Insomma, ripensando a queste serie animate sembra di parlare di un tempo davvero remoto se si considera che oggi sono cartoni come Paw Patrol e i Super Pigiamini ad andare per la maggiore. Basti pensare che nella programmazione di Cartoonito, una rete pensata per i più piccoli, “Simsalagrimm” è ancora in palinsesto. Ma purtroppo va in onda solo in fascia notturna, per essere precisi alle 00.25, alle 2.10 e alle 3.35. Un orario in cui, molto probabilmente, tutti i bimbi staranno facendo la nanna. Peccato.

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