Cellulari e tablet al posto di libri e cinema: ecco dove finiscono i 500 euro del bonus cultura

2  min di lettura
cellulari

Cellulari e tablet al posto di libri e cinema: ecco dove finiscono i 500 euro del bonus cultura

Si allarga a macchia d’olio lo scandalo degli acquisti “impropri” effettuati coi 500 euro del bonus cultura. A svelare l’ultimo eclatante episodio è un servizio di “Striscia la notizia”, in cui vengono beccati commercianti furbetti che truffano il Ministero con fatture false.

Il filmato, con protagonista Jimmy Ghione, immortala un negoziante che, dopo la richiesta di informazioni di un gancio, gli propone un acquisto “alternativo”. Ad esempio cellulari, tablet o altri prodotti non previsti dalla norma.

Il bonus, infatti, copre le spese per l’acquisto di libri, biglietti per cinema e teatro, musica registrata, abbonamenti a riviste.

“Con i ragazzi ci siamo capiti male, noi non vendiamo altri prodotti che non siano previsti dalla legge”. Questo il maldestro tentativo, da parte dei furbetti, di giustificarsi di fronte alle telecamere.

Il video del filmato QUI

Leggi altre notizie su OggiScuola

LEGGI ANCHE
I commenti sono chiusi.