Ritorno sui banchi di scuola con sprint dopo la pausa natalizia: ecco la ricetta dei pediatri

3  min di lettura

Scarpe da ginnastica e zainetti ai posti di blocco: pochi giorni ancora e al via le lezioni scolastiche dopo la pausa natalizia. “In quattro semplici mosse. Commentano i medici della Cipe, Confederazione pediatri del Lazio. Sara’ possibile tornare in classe con la giusta energia e concentrazione, scevra dagli ‘appesantimenti’ legati agli stravizi festivi, di cibo e abitudini.
All’appello manca ancora l’Epifania, la ricorrenza amatissima dai bambini all’indomani della quale, in questo 2019, suonerà’ la campanella. Si’ agli ultimi peccati di gola che la buona Befana impone: occhio all’igiene dei denti per evitare l’aggressione dello zucchero sullo smalto”, commentano.
“Intanto, e’ bene riprendere le migliori consuetudini per preparare gli studenti al ritorno sui banchi in maniera agevole. Sonno, alimentazione, letture e movimento sono alla base del rinnovato benessere – proseguono -. Si parte dalla sveglia al mattino. E’ necessario recuperare, per tempo, l’orario in cui ci si alza dal letto durante l’anno, evitando di coricarsi la sera dopo le ore 21”. 
 “Per colazione – sottolineano i pediatri – e’ ottimale prediligere il latte parzialmente scremato con poco zucchero (1 cucchiaino) accompagnato da cereali oppure da un toast al prosciutto. Meglio evitare i biscotti, visti i giorni di festa appena trascorsi in cui ci si e’ concessi piu’ zuccheri. Alla base della dieta giornaliera va dosato il giusto equilibrio tra carboidrati e proteine; frutta e verdura in abbondanza restano essenziali per depurare l’organismo e rifornirlo delle vitamine fondamentali per uno sviluppo in salute e il recupero della migliore energia”.
“Ultime, ma non in termini di importanza, due accortezze: evitare ‘l’abuso’ di apparecchi tecnologici come tablet, console e videogiochi ma dedicarsi al disegno, al gioco libero, alle costruzioni, alla lettura (anche prima di addormentarsi) e riprendere lo sport in maniera regolare, gradualmente in caso di convalescenza da malattia o influenza stagionale”, concludono i pediatri.
I commenti sono chiusi.