Il garante Filomena Albano, “No alle spose bambine, la sensibilizzazione deve cominciare dalla scuola”

5  min di lettura
albano

Il garante Filomena Albano, “No alle spose bambine, la sensibilizzazione deve cominciare dalla scuola”

 “No ai matrimoni precoci. Tutte le bambine hanno diritto di vivere serenamente la loro età seguendo uno sviluppo armonico. È un diritto fondamentale e irrinunciabile”. A parlare è Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. La Albano è intervenuta oggi in audizione dalla commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato sulle spose bambine.

Contro questo fenomeno inaccettabile lo Stato ha il dovere di mettere in atto misure di prevenzione e contrasto. Bisogna acquisire dati e informazioni completeOccorre promuovere la diffusione di informazioni e azioni di sensibilizzazione, in particolare a scuola.

È necessario, infine, “attivare e sostenere le reti di aiuto per dare supporto e vie d’uscita alle ragazze, anche attraverso la mediazione interculturale”. “Si tratta di un fenomeno complesso.In attesa di un quadro fedele e completo sulla situazione, e’ comunque urgente attivare misure di prevenzione e contrasto” conclude Filomena Albano.

Il ruolo della scuola

Da questo punto di vista un ruolo centrale spetta alla scuola, ambiente che e’ in grado di intercettare i segnali di situazioni a rischio. Infatti i casi di cronaca hanno dimostrato che in piu’ occasioni le segnalazioni di ‘matrimoni promessi’ e le richieste di aiuto arrivano nelle aule scolastiche grazie a confidenze fatte agli insegnanti o a compagne che poi se ne fanno portavoce”. Esiste una varieta’ di segnali che devono destare allarme: assenze frequenti e prolungate, improvvisi abbandoni, fidanzamenti nei paesi di origine o rientri repentini. “In questi casi si deve attivare subito un sistema di protezione che coinvolga servizi sociali, istituzioni scolastiche, centri antiviolenza e case rifugio, forze dell’ordine e magistratura.

La situazione

L’Autorità garante ha analizzato sotto il profilo giuridico e sociale il verificarsi di matrimoni precoci. Ha inoltre ricordato l’attivazione a inizio 2018 di un gruppo di lavoro Agia all’interno della Consulta nazionale delle organizzazioni e associazioni. L’obiettivo di tale gruppo è quello di approfondire il tema dell’integrazione, della partecipazione e dell’inclusione sociale dei minorenni migranti di seconda generazione, con particolare riferimento ai diritti delle bambine e delle ragazze.

Leggi altre notizie su OggiScuola

I commenti sono chiusi.