Insegnanti, dite addio alla sigaretta prima e dopo la lezione: multe fino a 2mila euro in questi casi

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Insegnanti, dite addio alla sigaretta prima e dopo la lezione: multe fino a 2mila euro in questi casi

In tema di fumo nelle scuole è stato detto praticamente di tutto, ma il divieto continua ad essere ignorato soprattutto dagli studenti. A disciplinare la materia è dunque il decreto legge del 12 settembre 2013, n. 104 Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca. (13G00147) (GU Serie Generale n.214 del 12-9-2013)

Al comma 4 della legge si apprende:

1. All’articolo 51 della legge 16 gennaio 2003. n. 3, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente: “1-bis. Il divieto di cui al comma 1 e’ esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni
scolastiche statali e paritarie.”.

2. E’ vietato l’utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, comprese le sezioni di scuole operanti presso le comunita’ di recupero e gli istituti penali per i minorenni, nonche’ presso i centri per l’impiego e i centri di formazione professionale.

3. Chiunque violi il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche di cui al comma 2 e’ soggetto alle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 7 della legge 11 novembre 1975, n. 584, e successive modificazioni (la multa va da 200 a 2000 euro per insegnanti, dirigenti e personale della scuola).

4. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal comma 3 del presente articolo, inflitte da organi statali, sono versati all’entrata del bilancio dello Stato, per essere successivamente riassegnati, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, allo stato di previsione del Ministero della salute, per il potenziamento dell’attivita’ di monitoraggio sugli effetti derivanti dall’uso di sigarette elettroniche, nonche’ per la realizzazione di attivita’ informative finalizzate alla prevenzione del rischio di induzione al tabagismo.

IN CONCLUSIONE

Tutto ciò che viene riportato all’interno del testo di legge è da intendersi obbligatorio per tutte le compagini scolastiche: studenti, docenti, Ata e dirigenti. Tale restrizione che, appunto, prevede l’impossibilità di fumare anche all’esterno della scuola, pone il docente in una posizione “scomoda” in quanto, se in passato ci si metteva fuori dalla scuola per fumare una sigaretta, ora questo non è più possibile e soprattutto, se il docente si allontana per una pausa sigaretta lascia scoperta la classe su cui ha l’obbligo di vigilanza.

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