“Stanchi di essere stressati e sotto attacco”, il duro sfogo dei dirigenti scolastici

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“Stanchi di essere stressati e sotto attacco”, il duro sfogo dei dirigenti scolastici

Quanto è duro fare il preside.

Mapifin

Carte da riempire, genitori da incontrare, scadenze da rispettare.

E poi responsabilità in materia di sicurezza, anticorruzione e privacy. 

A questo si aggiungono gli stipendi bassi, il fenomeno del bullismo, dei vaccini.

La vita da DS è sempre più stressante. A denunciarlo è proprio un gruppo di presidi.

Di «problematiche dello stress da lavoro correlato» si è parlato ieri alla sede di Cisl scuola di via Tadino 23.

Prima, un dato: da un’indagine Talis a cui hanno partecipato 33 Paesi, è emerso che in Italia il 92 per cento dei dirigenti scolastici si sente scarsamente valorizzato nella società, contro una media del 56 per cento.

«Ci viene segnalato un aumento delle malattie correlate allo stress, pure per i dirigenti scolastici» sottolinea Paola Serafin, segretario nazionale Cisl scuola.

Ora quindi la battaglia è far sì che «si individuino misure necessarie per ridurre lo stress, inserendole tra gli articoli delle relazioni sindacali del contratto area dirigenti, istruzione e ricerca», per il rinnovo del quale i sindacati si stanno battendo.

«Questa è l’occasione giusta per affrontare il tema dello stress da lavoro correlato», aggiunge Serafin.

Nello stesso tempo «chiederemo anche un’equiparazione della retribuzione di posizione parte fissa rispetto a quelle dei dirigenti dell’area Istruzione e Ricerca».

In sostanza, l’obiettivo è far lievitare l’indennità annua dagli attuali 3.500 a oltre 12mila euro.

Elena Maga, segretaria generale Ust Cisl Pavia-Lodi pone anche l’accento sul fatto che «il reclutamento del personale spesso non è adeguato al bisogno della scuola.

Alla fine il dirigente si sente solo, rispetto alla massa di responsabilità pesanti che ha».

 

fonte IlGIORNO

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