La questione DM in GaE torna al Consiglio di Stato: ecco la data della nuova Plenaria

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Il Consiglio di Stato torna, in Adunanza plenaria, a esprimersi sull’inserimento nelle Graduatorie ad
esaurimento dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante conseguito fino al 2002:

Lo farà tra sette giorni, a quasi un anno di distanza dalla sorprendente sentenza di fine 2017, che sembrava aver chiuso definitivamente le porte delle GaE ad oltre 50 mila maestri abilitati all’insegnamento.

Mapifin

Tutti pensavano che il discorso fosse chiuso, ma non l’Anief, che e’ intervenuta ad adiuvandum con i propri legali Walter Miceli e Sergio Galleano, in difesa di alcuni docenti.

“Attraverso l’impugnazione, patrocinata dall’avvocato R. Brunetti, e’ stato ottenuto il pieno accoglimento dell’istanza presentata e la trasmissione del ricorso all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato”.

“Proprio per dirimere la questione della valenza erga omnes delle sentenze di annullamento dei decreti di aggiornamento GaE già passate in giudicato e ottenute sempre dallo stesso giovane sindacato – spiega l’Anief -“.

“Con la sentenza n. 05941/2018, i giudici della VI sezione del Consiglio di Stato hanno dunque dato
il via libera per l’iscrizione degli ‘appellanti nelle GAE di riferimento”,

“Al fine di mantenere, oltreché la res controversa in se’ integra, scevra di ogni effetto nocivo la mora judicii nei confronti di costoro”

“Ed anche per tale motivo l’organo di giustizia ‘accoglie l’istanza cautelare (ricorso NRG 5941/2018) e, per l’effetto, sospende l’esecutivita’ della sentenza impugnata’”.

Il 12 dicembre, quindi, la partita potrebbe riaprirsi.

“MarcellovPacifico, presidente nazionale Anief, il sindacato che in questavbattaglia giuridica tutela oltre 20 mila precari”

“Spiega che “i giudici del Consiglio di Stato dovranno chiarire se l’annullamento del decreto ministeriale 2014, di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento”

“Passato ‘in-giudicato’ e richiamato nei successivi decreti ministeriali di aggiornamento annuale di scioglimento della riserva, travolga gli stessi”.

“In pratica, se debba essere tenuto in considerazione dall’amministrazione, visto anche i rilievi del giudice di legittimità in merito alla natura dello stesso atto amministrativo”.

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