Bufera sul Miur: il Tar lo condanna per condotta discriminatoria nei confronti dei DS

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E’ discriminatoria la condotta del Miur che non corrisponde ai dirigenti scolastici che provengono dalla carriera di docente, la retribuzione individuale di anzianità (Ria),

Ovvero l’assegno ad personam parametrato alla precedente mansione , invece, corrisposto alle altre tipologie di dirigenti.

Mapifin

Lo ha stabilito il giudice Chiara Cucinella del tribunale di Napoli Nord.

Ha accolto il ricorso presentato da un gruppo formato da una decina dirigenti scolastici.

Tutti in servizio in scuole medie e superiori di Aversa e comuni limitrofi.

Provenienti dal ruolo della docenza e assunti mediante procedura concorsuale, riconoscendo loro somme che variano da 10.000 a 40.000 euro.

Il magistrato ha accolto le tesi del legale dei dirigenti, Pasquale Marotta.

Questi, nel ricorso, ha evidenziato la disparità di trattamento tra lavoratori che svolgono la medesima funzione e ruolo.

Ma che vengono retribuiti in maniera differente: da un lato gli ex presidi, ovvero coloro che sono divenuti dirigenti scolastici per essere già nel ruolo direttivo.

E gli ex presidi incaricati (ricoprono incarichi annuali nelle sedi vacanti), che percepiscono un assegno sostanzialmente identico alla Ria.

Dall’altro i dirigenti scolastici assunti con concorso.

Sono peraltro inquadrati nella medesima Area V del contratto collettivo nazionale dirigenza scuola e non percepiscono nulla a titolo di riconoscimento della precedente mansione.

fonte Sole24Ore

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