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Bimbo musulmano ferisce bidello, maestra tenta di mettere pace. E’ “La prima pietra”, un film da non perdere

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Bimbo musulmano ferisce bidello, maestra tenta di mettere pace. E’ “La prima pietra”, un film da non perdere

E’ una commedia in cui si sorride sulle difficoltà di dialogo tra culture diverse e che non fa sconti a nessuno “La prima pietra”, tratta da un testo di Stefano Massini, diretta da Rolando Ravello, nei cinema dal 6 dicembre.

LA TRAMA

Corrado Guzzanti è il preside di una scuola che alla vigilia di Natale deve far dialogare un bidello e sua moglie (Valerio Aprea e Iaia Forte), feriti dal lancio di una pietra da parte di un bambino musulmano, e la mamma e la nonna di quest’ultimo (Kasia Smutniak e Serra Yilmaz). Lucia Mascino interpreta la maestra che cerca, a suo modo, di riportare la pace.

UN NATALE 2.0

Il regista, alla presentazione del film, ha spiegato: “E’ il film di Natale 2.0, perché è cattivo, è acido. – ha detto – E’ difficile rimanere neutri e a tutti dai torto e ragione”. Temi come integrazione, accoglienza, confronto tra religioni e culture diverse sono di grande attualità e nel film vengono trattati con grande ironia. “Ci muoviamo tutti sul terreno della paura, ma non si capisce paura di cosa. – ha affermato il regista – I bambini il problema non se lo pongono, sono capaci di condividere. La politica poi ci rimanda termini sbagliati, io eliminerei le parola paura e convivenza e vorrei che si usasse la parola condivisione”. Guzzanti ha sottolineato: “Manca un lavoro culturale di integrazione che forse faranno quei bambini”. Il regista ha concluso: “Lo considero un film politico perché richiede uno scambio e una condivisione con lo spettatore”.

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