Lega all’attacco: “Studenti bruciano le nostre bandiere. Farina del loro sacco o di cattivi prof politicamente schierati?”

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Lega all’attacco: “Studenti bruciano le nostre bandiere. Farina del loro sacco o di cattivi prof politicamente schierati?”

“Anche oggi manifestazioni studentesche dove vengono bruciate bandiere della Lega e fantocci con sembianze di Matteo Salvini. Come era già successo nelle ultime settimane”. Lo dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega e vice presidente Commissione Esteri della Camera.

“La domanda sorge spontanea. Queste manifestazioni di violenza, politica e verbale, sono tutta farina del sacco delle menti giovani degli studenti o dietro c’e’ la regia di alcuni ‘cattivi maestri’. Schierati politicamente, che seminano odio dai pulpiti delle loro cattedre?”, aggiunge l’esponente della Lega.

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LA MANIFESTAZIONE

Quest’oggi hanno sfilato in 100mila nelle piazze in tutta Italia per la protesta che ha visto uniti gli studenti delle medie superiori. Queste le cifre fornite dalla Rete degli studenti e dall’Udu, che saranno, alle 15.30, in piazza Montecitorio. Nel corso del sit-in sarà srotolato un grande scontrino per chiedere ai parlamentari “di scendere a prendersi l’impegno concreto di saldare i conti, oltre le promesse e la propaganda”.

Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi, ha spiegato: “Ci hanno tolto tutto, a partire da 10 anni fa, e continuano ancora oggi. Non è solo una questione di soldi: con il taglio dei fondi abbiamo perso i servizi, le possibilità, la qualità del nostro sistema di istruzione. Nessun governo ha finora risanato i miliardi di tagli che pesano sulla nostra condizione di studenti da ormai 10 anni. Oggi siamo qui per portare il conto”.

“Chiediamo il conto delle promesse e della propaganda fatta sulla nostra pelle: – gli ha fatto eco Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari – non serve a nulla fingere di abolire il numero chiuso quando poi la Legge di Bilancio parla da sé. Non ci basta scaldarci con la legna che abbiamo: chiediamo che l’istruzione e l’università diventino la priorità, subito!”. “Risanamento delle strutture scolastiche, gratuità dei libri di testo, dei trasporti, del materiale scolastico, dell’accesso alla cultura. Una didattica diversa”, hanno chiesto gli studenti, insieme a “una Legge sul diritto allo studio universitario, che garantisca la totale copertura delle borse di studio, l’aumento del FFO e l’innalzamento della No Tax area”.

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