Concorso straordinario, Pittoni: “I docenti di ruolo con riserva non potranno parteciparvi”

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CONCORSO STRAORDINARIO

Problema
– Può verificarsi il caso di un docente che alla data del 12/12/2018 (scadenza del bando) non abbia ancora perso la qualifica di docente di ruolo perché l’amministrazione territoriale del MIUR non ha provveduto a emanare il decreto di esecuzione della sentenza sfavorevole all’interessato che lo retrocede dalle GAE alla II^ fascia delle GIST e che contestualmente dichiara rescisso unilateralmente il contratto a tempo indeterminato stipulato in forza ai diritti di graduatoria scaturenti dall’inserimento nelle GAE e conseguentemente comporta, ai sensi di legge, la trasformazione del contratto da tempo indeterminato a tempo determinato fino al 30 giugno 2018. Così come può porsi il caso che alla stessa data non ci sia ancora la pronuncia giurisdizionale di merito. Che toglie all’interessato il diritto all’inclusione nelle GAE con le conseguenze che ciò comporta.

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Possibile soluzione
– Proporremo un DM ad hoc, che preveda la riapertura dei termini del bando limitatamente ai soggetti nei confronti dei quali, in data successiva a quella della scadenza del bando stesso, venga emanato un decreto di cancellazione dalle GAE. In ottemperanza di sentenza definitiva di merito che non riconosca il diritto alla inclusione nelle predette GAE relativamente alla scuola primaria e a quella dell’infanzia. La riapertura dei termini permetterebbe, oltre che la partecipazione al concorso, la possibilità di usufruire della riserva di posto spettante ai sensi della legge 68; cosa non ipotizzabile per chi ha già un rapporto di ruolo, in quanto la riserva del posto scatta solo ed esclusivamente per chi non ha in atto un rapporto a tempo indeterminato.

Cosi scrive su Facebook il Presidente Commissione Cultura Senato Mario Pittoni

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