Scuole superiori: pubblicata la lista delle migliori d’Italia. Ecco l’elenco

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Quali sono le scuole secondarie che preparano meglio al cammino universitario e quelle che vedono piu’ diplomati trovare lavoro nelle maggiori città italiane?

Come ogni anno dal 2014 il sito Eduscopio.it della Fondazione Agnelli pubblica una classifica dei licei e degli istituti tecnici selezionati secondo criteri ben determinati. Il fine è di aiutare gli studenti nel momento della scelta della scuola dopo la terza media.

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Da oggi e’ online la nuova edizione 2018-19 di Eduscopio.it.

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Come dice Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, “e’ diventato in questi anni un riferimento per le famiglie e per le stesse scuole.

Eduscopio – prosegue Gavosto – è utile perché  consente di comparare le scuole dell’indirizzo di studio che interessa allo studente nell’area dove risiede sulla base di come queste preparano per l’università o il mondo del lavoro.

Ha successo perché  le informazioni che contiene sono frutto di analisi accurate a partire da grandi banche dati, perciò oggettive e affidabili.

Inoltre, e’ di facile consultazione e aiuta chi non si accontenta del “passa parola”.

In modo particolare, quelle famiglie che non possono contare su reti sociali e culturali forti.

In questo senso, e’ uno strumento democratico”.

 

I Dati

 

Per la nuova edizione di Eduscopio, i ricercatori della Fondazione Agnelli – Gianfranco De Simone e Martino Bernardi – hanno analizzato i dati di circa 1.260.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici in circa 7.000 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie.

Le analisi e i confronti di Eduscopio si riferiscono a due compiti educativi fondamentali. La capacita’ di licei e istituti tecnici di preparare e orientare gli studenti a un successivo passaggio agli studi universitari.

La capacita’ di istituti tecnici e istituti professionali di preparare l’ingresso nel mondo del lavoro per quanti, dopo il diploma, non intendono andare all’università.

All’interno di un impianto ormai consolidato, la nuova edizione del portale presenta quest’anno alcune novità.

Per la prima volta sono presenti i risultati dei Licei scientifici delle scienze applicate scorporati da quelli dei Licei scientifici tradizionali.

Come pure i risultati dei Licei delle scienze umane – opzione Economico sociale scorporati da quelli degli altri Licei delle Scienze Umane: nei due casi si e’ concluso il primo ciclo di studenti, che avevano iniziato i nuovi percorsi della riforma Gelmini nel 2010.

Le novità

Ma la novità forse più rilevante di quest’anno e’ l’indicatore chiamato ‘Percentuale di diplomati in regola’.

Si tratta di un indicatore che dice per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo.

Per quanto riguarda la classifica delle scuole che preparano meglio all’università vengono considerati soltanto i licei e gli istituti tecnici, con l’eccezione di quelli della Regione autonoma Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano.

Non tutte le scuole hanno, infatti, come missione primaria quella di preparare alla prosecuzione in corsi universitari. Alcune, come gli istituti professionali, perseguono soprattutto l’obiettivo di favorire l’ingresso sul mercato del lavoro dei propri diplomati.

Pertanto, non avrebbe senso valutarli primariamente in base al criterio dei risultati universitari e perciò tali istituti non compaiono in questa sezione del portale.

Anche negli istituti tecnici, nonostante il loro chiaro intento professionalizzante, una percentuale considerevole di diplomati preferisce la prosecuzione degli studi al livello universitario piuttosto che l’ingresso immediato nel mercato del lavoro.

Sulla base di questi e altri criteri che vengono spiegati bene nel sito sono stati seguiti 707.827 diplomati nei loro percorsi universitari al primo anno da immatricolati (

A partire dal numero di esami superati e dalla media dei voti ottenuta si traggono indicazioni sulla qualita’ delle scuole secondarie di provenienza.

In quanto alla sezione sulle scuole che preparano meglio al mondo del lavoro, ci sono gli istituti tecnici e tutti gli istituti professionali di tutta Italia nuovamente escluse Valle d’Aosta e Alto Adige.

I criteri che hanno permesso l’analisi sono: la percentuale dei diplomati “occupati” in rapporto ai diplomati che non si sono immatricolati all’università.

La coerenza tra studi fatti e il lavoro svolto.

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