Più favole a scuola, un rimedio contro la ferocia. Antonella Mei: “C’è bisogno di storie sulle quali riflettere”

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“Da anni svolgo incontri nelle scuole per promuovere la lettura attraverso i miei libri di favole e per cercare di trasmettere il gusto della scrittura. I disturbi dell’apprendimento sempre più’ frequenti, il disagio giovanile che dilaga, le patologie diffuse legate all’uso eccessivo di smartphone e computer, inducono a riflettere che ci sia più’ bisogno di ‘storie'”.

Per sostenere i bambini nel processo di crescita, invitandoli a interiorizzare modelli di comportamento e valori, ma soprattutto per aiutarli a elaborare le proprie emozioni, “passo fondamentale per arginare fenomeni come quello del bullismo”, Antonella Mei ha scritto il libro d’avventura ‘Paolino, Woshi Woshi e i pirati fantasma’. Il testo sara’ presentato a Roma il 17 novembre, nella Libreria Feltrinelli di viale Libia.

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“Dai primitivi che raccontavano miti fino ai nostri giorni- continua l’autrice- le storie affrontano temi universali come l’amore, la separazione, l’amicizia, la paura, che insegnano a conoscere i sentimenti, che non sono insiti nell’uomo ma vengono trasmessi attraverso la cultura. In occasione di un’edizione del Festival della Filosofia, che si svolge a Modena da diversi anni, lo scrittore Alessandro Bergonzoni, in un intervento, pose l’attenzione sull’importanza di riportare la fantasia nelle scuole, sostenendo che l’immaginazione fosse ormai confinata solo al mondo del commercio. ‘Riapriamo il rubinetto della fantasia’, disse e mi fece subito pensare allo straordinario e insuperabile lavoro di Gianni Rodari come pedagogista e scrittore”.

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Il personaggio della penna magica, co-protagonista insieme a Paolino della favola, “vuole simboleggiare proprio questo- spiega Mei- la forza della creatività’. La possibilità’ di viaggiare in mondi lontani, di immaginare nuove dimensioni in cui perdersi per poi ritrovarsi. Paolino affronta mille difficoltà’ e pericoli, ma alla fine recupera la sua autostima. Il tema del viaggio ha da sempre indicato, in letteratura, un percorso di conoscenza, alla ricerca della propria identità’. Il viaggio in mare, in particolare, e’ del resto metafora della vita. Ed e’ proprio nella preadolescenza che si fa piu’ forte il bisogno di costruzione dell’Io: e’ un momento delicato e difficile per la vita di ogni bambino, un momento in cui dovrebbe essere più’ presente l’educazione alle emozioni”. Per questo motivo Mei ha scelto di rivolgersi ai preadolescenti.

“Se continuano a essere in aumento i casi di bullismo e ancora destano preoccupazione i segnali di disagio tra i più’ giovani, forse bisognerebbe intervenire prima. Offrire degli strumenti alle famiglie, perché’ le scuole, purtroppo, per una serie di motivi, sono costrette a lavorare prevalentemente sul piano della pianificazione dei programmi piuttosto che sulla soggettività’ degli alunni. Non a caso sono diffusi i test che valutano le competenze linguistiche, e sono sempre meno frequenti i temi in classe, grazie ai quali, invece, emerge la personalità’ di un individuo. Sono convinta che migliorare la nostra società’ sia possibile- aggiunge- ma occorre l’aiuto di tutti: insegnanti, educatori, psicologi, operatori culturali, scrittori, genitori e nonni. Occorre lottare insieme. ‘Servono più’ favole’, ha scritto David Grossman in un bellissimo articolo sulle difficoltà’ della crescita. ‘Il mondo e’ cosi’ crudele e tutta questa ferocia arriva sulla tv e sul computer. Difficile proteggere l’innocenza dei figli cosi’ esposti alla violenza’. Allora proviamo a fermarla questa ferocia- conclude la scrittrice- non rassegniamoci. Riappropriamoci del potere delle storie e della parola”.

Oltre all’autrice e ad Enzo Colamartini, editore e scrittore, parteciperanno all’evento Alberto Casti, giornalista e scrittore, direttore della rivista “Bolina”; Bruno Tagliacozzi, psicologo infantile, psicoanalista junghiano, docente dell’Istituto di Ortofonologia; Luca Marinacci, editore, artista, direttore dell’Agenzia di comunicazione Growell; Ilenia Menale, giornalista e scrittrice; Alessandro De Bellis, archeologo, bibliotecario dello Iusm. Nel corso della presentazione verrà’ anche estratta a sorte una copia del gioco di società’ Police&Drivers di Antonella Mei (Edizioni Distinguo, Roma, 2013). Ai genitori in sala sara’ offerto il caffè’ dal negozio Castroni di via Cassia.

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