Primaria, arriva la rivoluzione. Addio a voti, compiti e banchi. Ecco come funziona la didattica

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Primaria senza voti, compiti e banchi. A Varese sta spopolando il nuovo modo di fare scuola che ha incontrato le esigenze di una scuola pubblica aperta all’innovazione. La determinazione di 50 mamme, una ricerca pedagogica cucita su misura e l’immaginazione di un paio di docenti dell’istituto statale IV novembre.

A riportare la notizia è il quotidiano La Stampa. L’idea è organizzare un calendario da 40 ore settimanali: niente lezioni frontali ma gli alunni lavorano in gruppo sull’accoglienza e il gioco libero, la condivisione, le esperienze e le emozioni, tanti laboratori di manualità nel pomeriggio ed escursioni alla scoperta del territorio.

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Ispirazione Montessori

Si chiama didattica attiva e attinge dalle pratiche dell’ultimo secolo: dal modello Finlandese (oggi primo a livello mondiale) fino ai principi ispiratori della Montessori. Passando per scuole nel bosco, senza zaino e all’insegnamento capovolto che ribalta il tradizionale apprendimento fatto di lavagne, studio individuale e verifiche.

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Dicono addio insomma a compiti in classe, pagelle e alle liturgie di lezioni-merenda-lezioni con l’aiuto del solo sussidiario. Rottamato da una “nouvelle vague” di istruzione aperta al mondo di fuori, ai nuovi testi e alla curiosità degli alunni come motore per apprendere e insegnare.

Leggi anche – “Aiutami a fare da solo”: i consigli di Maria Montessori per l’autonomia del bambino

 

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