Carburanti: addio a verde e gasolio. Da domani cambiano i nomi, ecco tutti i dettagli

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Stop alla vecchia dicitura alla pompa diesel. Il nome benzina si chiamerà E e ci saranno più tipi. Il Gasolio B e così via.

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Lo scopo della direttiva EN 16942 (che ottempera all’art. 7 della Direttiva DAFI 2014/94/UE sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi) non è quello di complicare la sosta alla stazione di servizio (anche se l’effetto-incertezza non mancherà, almeno all’inizio), ma, al contrario, di agevolarla, uniformando la comunicazione a livello europeo. In modo che gli automobilisti in viaggio in altri Paesi UE, dei quali magari non conoscono la lingua, non abbiano dubbi sul rifornimento da fare.

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Per tutti i tipi di benzina l’etichetta sarà di forma circolare e conterrà la lettera E e un numero progressivo che indicherà la percentuale dei componenti: ad esempio E5 per alcol etanolo pari al 5%; E10 per il 10% e così via. L’etichetta del Diesel invece sarà quadrata e conterrà la lettera B (che indica i componenti di biodiesel). Sarà quindi B7 per un gasolio con biodiesel al 7%, B10 al 10% e B100 che indica invece il puro biodiesel.

La sigla XTL indicherà il gasolio sintetico non derivato dalla raffinazione del greggio.Per i combustibili gassosi il bollino sarà a forma di rombo, mentre le sigle incluse saranno H2 per l’idrogeno, CNG per il gas naturale compresso (metano per auto), LNG per il gas naturale liquefatto (metano liquido) e LPG per il gas di petrolio liquefatto. Sono ancora in via di definizione invece l’etichetta e la sigla per i veicoli elettrici e ibridi plug-in.

Quale benzina scegliere fra la E5, la E10 e la E85 (stesso discorso per il gasolio «giusto»), se l’auto non è nuova e, dunque, non ha indicazioni né sul tappo del serbatoio né sul libretto di uso e manutenzione.

 

fonte Corriere della Sera

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