Cassazione: Chi usufruisce della 104 per assistere un familiare può fare la spesa. La sentenza

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Chi usufruisce della 104 per assistere un familiare disabile può svolgere anche una serie di commissioni fuori casa. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza numero 23891/2018 in cui è stata chiamata a pronunciarsi a proposito di un lavoratore, che era stato licenziato, per aver fatto la spesa “nell’orario di fruizione del permesso” e “che poi aveva portato a casa della madre, convivente con la sorella”, entrambe disabili.

In un’altra occasione nel corso di un’altra ora di permesso si era recato “in uno sportello Postamat e dal tabaccaio”, ma anche in queste circostante, fanno notare gli Ermellini, ma “che dalla documentazione dal medesimo prodotta “è confermata l’esistenza di libretti di risparmio postale, intestati alla madre e alla sorella” e, quindi, “la plausibilità di operazioni svolte in favore delle stesse”. Non solo ma anche nell’ultima circostanza, contestata dall’azienda, quella dell’incontro con un geometra sottolineano come lo avesse fatto per risolvere “problemi di infiltrazione nell’appartamento” delle due donne.

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La Suprema Corte ha infine “dato conto dell’insussistenza dell’addebito contestato al lavoratore attraverso la ricostruzione delle incombenze svolte” perché “l’assistenza” va intesa “in una eccezione più ampia”.

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