Maturità senza storia, Segre: “Mi fa paura. Non si diventa uomini senza sapere quello che è successo prima”

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“Mi fa molta paura che abbiano tolto la storia dall’esame di maturità, perché non si diventa uomini senza sapere quello che e’ successo prima”. Cosi’ Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta alla Shoah, prima di salire sul palcoscenico del teatro Carlo Felice per l’incontro con le scuole della Liguria organizzato dall’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’eta’ contemporanea per ricordare l’80/mo anniversario dell’emanazione delle Leggi razziali. Segre ha commentato il fatto che il ministero dell’Istruzione abbia abolito la traccia storica tra quelle dei temi all’esame di stato.

La senatrice ha poi mandato un messaggio ai giovani. “Ai ragazzi dico di non odiare – afferma – e di smettere di utilizzare il linguaggio dell’odio a tutti i livelli, e poi di avere la coscienza della propria forza e scegliere senza delegare”. Sulla possibilità’ di derive che riportano al passato – non ultima in Liguria la targa a Savona intitolata anche alle “camicie nere”, la senatrice a vita afferma: “Sarebbe troppo facile dire che ci sono delle derive, ma io sono ottimista e voglio sperare che gli orrori del passato non si debbano ripetere mai”. All’incontro del Carlo Felice, trasmesso in streaming anche a palazzo Ducale, e in molti istituti della regione, partecipano circa 6000 studenti. All’ingresso in sala Liliana S egre è stata accolta da un caloroso applauso e da un’ovazione da parte dei ragazzi.

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