Una delle più famose dj al mondo è una maestra Palermitana: chi è Claudia Giannettino

7  min di lettura

Maestra durante le settimana, celebre dj il sabato. Claudia Giannettino, 35 anni, di Palermo, l’anno scorso è stata candidata come miglior woman dj al Dance Music Awards a marzo di quest’anno. Due passioni, due volti di una stessa medaglia: la trasgressione della notte, la voglia di divertirsi e far divertire fino alle prime luci dell’alba e la dedizione per i bambini, il dono dell’insegnamento.

Claudia, come coniuga la sua doppia passione? 

Durante la settimana non faccio la dj. E’ una attività che svolgo il sabato sera. Durante la settimana mi dedico solo alla scuola. La domenica recupero e se vado fuori Palermo ritorno la domenica per poi recuperare

Quindi quanti chilometri può fare? 

Tanti ma non sempre riesco ad andare dove mi vogliono ingaggiare. Proprio in questi giorni è capitato di avere delle date ad Haiti, però non andrò perché non riesco a spostarmi per la scuola. Dovrei mancare a scuola e non lo faccio perché la priorità. In genere cerco di partecipare a delle serate del genere durante le feste di Natale.

Scusa ma quanto guadagni?

Non lo faccio per lavoro ma per passione. Non vengo pagata. Mi rimborsano le spese. Il driver, l’aereo, le cene. Solo questo.

Quindi lo fai gratis?

Si. Assolutamente

Una insegnante guadagna poco, potresti integrare il tuo stipendio. 

I dipendenti statali non possono avere una doppia attività. Io la mia a porto avanti per passione. Le ripeto. Non posso neanche fare serate tutte le settimane. La scuola ha la priorità

Dove insegna?

Ho due seconde, insegno in una primaria ed è già faticoso.

Una mamma vede le tue foto sui social, cosa pensa? 

Sono sempre state le prime fan. L’anno scorso sono stata nominata tra le prime dj del mondo e loro mi hanno votata. Sono state molto affettuose. Anzi. Cercavano voti per me. Se tu fai bene il tuo lavoro e vieni amata dai bimbi e li segui, se lo fai con passione, una mamma non può lamentarsi. I bimbi tornano a casa felici.

Palermo è una città chiusa. Come l’hanno presa i suoi concittadini

Si Palermo è abbastanza, però non  ho avuto molti problemi. Non mi vesto in maniera così trasgressiva da poter essere giudicata male. Ci sono delle colleghe che si spingono oltre, ma io mi ritengo pudica. Non mi interessano i followers sui social. Non è un mestiere, è una passione

Ti capita di potare la passione a scuola? 

Si. Una insegnante non deve solo insegnare quella materia. Io amo far ascoltare musica ai bimbi. Io gli faccio ascoltare Guetta, Giovanni Allevi. Si può conciliare la musica rispetto a quello che insegni. Gli ho fatto vedere un video in digitale di Paul Kalkbrenner e poi quello di una orchestra, si sono divertiti tantissimo. Abbiamo tanti metodi che possono arrivare ai bimbi. Anche noi dobbiamo arrivare ai bimbi che non sono quelli di una volta.

Hai tanto estro. Una marcia in più. A Bussetti cosa gli chiedi? 

Diamo più possibilità ai bimbi. Le scuole devono avere gli strumenti. Più ne abbiamo, più riusciamo ad arrivare alla testa e al cuore dei bimbi. Se ci troviamo in classe la lavagna e il gesso, è limitato.

 

I commenti sono chiusi.