Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC): formazione indispensabile per gli insegnanti

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I Corsi annuali di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale “Le Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC)”

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Nell’ambito di un sistema didattico che riconosce sempre più il valore pedagogico delle tecnologie, gli studenti devono essere formati a: usare le tecnologie per la comunicazione e l’informazione (TIC). L’insegnante, in tal senso è colui che ricopre un ruolo chiave nell’aiutare gli studenti a sviluppare queste capacità tecnologiche e comunicative. In particolare l’insegnante ha il compito di creare un ambiente didattico adeguato all’uso delle TIC e di fornire opportunità di apprendimento che implichino l’uso delle tecnologie.

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Vivere, imparare e lavorare con successo in una società caratterizzata da una crescente complessità richiede una competenza specifica all’uso delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC). Solo attraverso l’uso continuo ed efficace delle tecnologie nel processo di scolarizzazione, gli studenti hanno la possibilità di acquisire queste abilità informatiche che oggi sono fondamentali nella società “digitale”.

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Rivestono quindi sempre più importanza i Percorsi Formativi ai quali possono accedere tutti i docenti in possesso di una laurea o di un diploma, percorsi spendibili anche ai fini degli aggiornamenti delle graduatorie ad esaurimento. Ed è proprio in quest’ottica di una richiesta sempre maggiore di abilità tecnologica e di conoscenze metodologie pratiche che si inseriscono:
I Corsi annuali di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale “Le Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC) nella scuola” V edizione, in convenzione con l’I.P.S.E.F. Srl di Benevento, Ente accreditato al MIUR per la “Formazione del Personale della Scuola”.

Corsi di Perfezionamento e Alta Formazione da 1500 ore e 60 cfu:
• Punti 3: nelle Graduatorie ad Esaurimento di Terza Fascia (nonché nelle corrispondenti graduatorie d’Istituto di Prima fascia)
• Punti 3: nelle Graduatorie di Istituto di Seconda e Terza Fascia
• Punti 1,5: Concorso a Cattedra
• Punti 1: nelle Graduatorie di Trasferimento/Mobilità personale a T.I. (già di ruolo)
• Punti 1: nelle Graduatorie Perdenti posto personale a T.I. (già di ruolo)
• Punti 1: nelle Graduatorie per Incarichi Dirigenti Scolastici
• Punti 1: Concorso Dirigenti Scolastici

Le TIC non sono solo una metodologia didattica per rendere più attraente la proposta formativa, ma una strategia che mira a trovare un punto di mediazione tra lo stile di apprendimento diversi.

Esempi sull’utilizzo della TIC nell’esperienza didattica

1. Si può far utilizzare in classe il proprio device, lo smartphone ad esempio, per ricerche su vocabolari ed enciclopedie, giochi per la geografia, questionari di storia.
2. Disponendo sempre di un device personale in casa o a scuola si può utilizzare una piattaforma online che ricrea un ambiente classe in cui si possono assegnare i compiti a casa e condividere i lavori prodotti. I nostri alunni svolgono i loro compiti a casa, davanti alla loro postazione o sul tablet e possono comunicarci delle problematiche in tempo reale. Si tratta di un’azione a cui gli insegnanti dedicano in classe solo ritagli di tempo.
3. Un utilizzo basilare a cui gli insegnanti meno avvezzi alla tecnologia si stanno abituando è l’utilizzo di un web storage come Drive o Dropbox. Le chiavette usb, , lasciano il posto ad uno strumento più versatile: gli alunni trovano il materiale, caricano il proprio elaborato e attendono commenti e suggerimenti.
4. Basta navigare in rete e troviamo degli utili e ben fatti ebook creati dagli insegnanti e dai loro alunni con applicazioni come EpubEditor e ScribaEpub. Ad esempio una classe può produrre un ebook in cui ciascuno ha a disposizione una pagina per presentare se stesso, una breve biografia, una pagina di diario, una storia scritta e creare un’opera collettiva.
5. Un caso a parte è quello della LIM. Negli anni passati il MIUR ha fornito il proprio sostegno economico alla diffusione di questo strumento che ora rischia di apparire inutile, usato come semplice schermo sul quale proiettare la lezione. Ma non è così: essa non è una semplice interfaccia, ma uno schermo interattivo dalla funzionalità più diverse.
6. L’esistenza di prodotti tecnologici che possono aiutare e sostenere gli alunni con problemi di scrittura, digitazione, lettura e discalculia sono compensazioni che agevolano la scuola dell’inclusione. Il problema della mediazione umana è fondamentale. La tecnologia va impiegata con maggiore attenzione per gli alunni in difficoltà, ma permette l’utilizzo di mezzi per raggiungere risultati prima non immaginabili.

Gli esempi forniti non possono essere il risultato esclusivo di una formazione calata dall’alto. E’ necessario, che sia l’insegnante a prodigarsi nel capire come funzionano certi strumenti e poi a trovare il modo di utilizzarli in una visione dell’ambiente classe adeguata.

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