Home Didattica Milleproroghe, l’ira dei presidi: “Differimento su Invalsi brutto segnale”

Milleproroghe, l’ira dei presidi: “Differimento su Invalsi brutto segnale”

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“Un eventuale differimento dell’obbligo di partecipazione al test Invalsi e all’alternanza scuola-lavoro, sarebbe un evidente segnale negativo e ridarebbe fiato agli oscurantisti, sempre diffidenti del progresso”: lo afferma Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp). “La scuola e’ di tutti, non appartiene a una sola parte politica”, avverte Giannelli, quindi “fare e disfare di continuo, in base alle convenienze elettorali del momento, pregiudica il futuro dei nostri giovani e della Nazione tutta”.

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Il sistema di prove Invalsi, ricorda l’Anp, “e’ uno strumento diagnostico di inestimabile valore perche’ consente al decisore politico di operare scelte in campo scolastico sfruttando una base conoscitiva oggettiva e scientificamente valida. I risultati delle prove Invalsi 2018 ci hanno posto all’avanguardia in Europa per l’alta qualita’ raggiunta dai test. Come Anp – si sottolinea – abbiamo fornito un contributo concreto a tale successo perche’ ci siamo fatti carico di supportare i dirigenti scolastici che lamentavano difficolta’ varie nella organizzazione delle prove. Questo perche’ crediamo fermamente nella cultura della valutazione e nella sua possibilita’ di migliorare questo Paese”.

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Stesso giudizio sulla validita’ formativa dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro, “pacificamente praticata all’estero, favorevole all’introduzione di adeguate garanzie per assicurarne la qualita’. Tale strumento e’ finalizzato proprio alla realizzazione di un sistema dell’istruzione efficace e di qualita’ per tutti i ragazzi, che sia leva strategica – avverte l’Associazione dei dirigenti scolastici – per uno sviluppo sostenibile e che rimuova gli ostacoli e i divari ancora presenti nel Paese, consentendo ai nostri giovani di conseguire uno sviluppo personale completo ed un proficuo inserimento nella cittadinanza globale”

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