Caos vaccinazioni: 13 bimbi rimandati a casa e uno messo in isolamento in un’aula ad hoc

5  min di lettura

Sono tredici i bambini rimandati a casa per irregolarità nelle vaccinazioni tra Brescia e provincia. In città, dove i piccoli iscritti nelle scuole dell’infanzia comunali sono oltre 2mila, il numero degli inadempienti rispetto all’obbligo vaccinale si va riducendo; ma c’e’ ancora una ventina di genitori, vicini ai free vax e al Movimento internazionale riconciliazione (Mir) che li supporta, che “resistono” e hanno ricevuto la notifica della sospensione dalla frequenza. Alcuni di loro hanno chiesto senza successo di essere ricevuti dalla dirigente del Settore scuola dell’infanzia e nidi del Comune per spiegare le ragioni della loro posizione.

Intanto è finito in procura, a Ivrea, il caso di un bambino di quattro anni, ‘isolato’ dai compagni e lasciato solo con una insegnante in un’aula dell’asilo privato “Arcinboldo” di Settimo Torinese. Il procuratore generale, Giuseppe Ferrando, aprirà nelle prossime ore un fascicolo di atti relativi all’esposto presentato dal padre del ragazzo. Nei prossimi giorni verranno effettuati gli accertamenti preliminari per verificare la sussistenza di ipotesi penalmente rilevanti. A renderlo noto è lo stesso procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, in attesa del resoconto dei carabinieri sulla vicenda. Il padre ha assicurato di avere prenotato le vaccinazioni per il prossimo 21 settembre. “Convocherò una riunione con i dirigenti scolastici della città e i dirigenti dell’Asl perché su questo tema ci sia uniformità di comportamento”, spiega il sindaco di Settimo Torinese, Fabrizio Puppo.

Continua, invece, la polemica per il bimbo di 8 anni che nel trevigiano potrebbe non iniziare mai il suo anno scolastico. Il piccolo, infatti, è immunodepresso poiché recentemente sottoposto a trapianto di midollo per curare una forma di leucemia mieloide acuta. Il bambino, ora, ritrova in una classe con 5 elementi senza documentazione per le vaccinazioni in regola. Sempre a Treviso, inoltre, una bambina trapiantata e immunodepressa, non ha potuto frequentare la scuola dell’infanzia perché in classe c’erano due bimbi non vaccinati che avevano contratto la varicella. La madre della piccola per questa vicenda ha sporto denuncia alla magistratura.

I commenti sono chiusi.