Scatti di anzianità a docenti e Ata precari, la Commissione Cultura della Camera a settembre dovrà decidere

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L’on. Rossano Sasso, della Lega, ha appena annunciato l’intenzione di portare nella Commissione di competenza, subito dopo la pausa estiva, un progetto di legge attraverso il quale vengano abbattute le differenze stipendiali tra personale di ruolo e precario: “mi devono spiegare che cosa abbia in meno un precario rispetto a un lavoratore stabile”. Attualmente, gli scatti di anzianità non spettano ai docenti precari e lo stipendio del supplente, anche dopo numerosi anni di insegnamento, si colloca sempre nella fascia iniziale. Finora solo il personale docente e Ata che si è rivolto ai giudici è riuscito ad ottenere quanto spettante: Anief sino ad oggi si è fatto promotore di innumerevoli ricorsi, richiamando il principio del “risarcimento dei danni”, così come ha stabilito la Cassazione, sulla base di chiare indicazioni dell’Ue sulla non discriminazione del personale, anche attraverso alcune recenti ordinanze datate 26 giugno 2018.

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Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Apprezziamo la proposta dell’onorevole Rossano Sasso, perché non ci stancheremo mai di ricordare che i precari devono avere lo stesso trattamento del personale di ruolo. Su tale diritto, va però anche riscritto il Testo Unico della scuola, il decreto legislativo 297/94, così da apportare le modifiche opportune al rinnovo del contratto collettivo di categoria: quando finalmente ci siederemo al tavolo per un confronto con l’amministrazione, non appena l’Aran avrà certificato la rappresentatività Anief, chiederemo finalmente la parità di trattamento per i neoassunti e la ricostruzione di carriera per intero del servizio pre-ruolo, quindi contando per intero gli anni di supplenze oltre i primi quattro svolti.

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