Miceli: “La sentenza della Plenaria non è definitiva ed è vincolante solo per 86 ricorrenti”

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di Walter Miceli

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Pittoni non ha le competenze giuridiche per affrontare argomenti così complessi.

Mapifin

La sentenza dell’Adunanza Plenaria non ha licenziato proprio nessuno. Si tratta, infatti, di una decisione che riguarda solo ed esclusivamente gli 86 ricorrenti contemplati nel testo del provvedimento.

La sentenza dell’Adunanza Plenaria, dunque, ha solo il valore di un precedente, seppur autorevole, privo di efficacia erga omnes, così come sono solo dei precedenti le 8 sentenze del Consiglio di Stato favorevoli all’inserimento nelle GaE.

Tra le otto sentenze del CdS favorevoli ai diplomati magistrale e la sentenza della Plenaria, però, c’è una importante differenza: le otto sentenze favorevoli sono ormai definitive perché non impugnate dal MIUR; la sentenza della Plenaria, invece, non è definitiva perché è stata impugnata davanti alla Corte di Cassazione.

Ma Pittoni commette anche un altro errore, spero in buona fede. La sentenza della Plenaria si è espressa sul quadro normativo vigente nel mese di dicembre del 2017. Il Parlamento, dunque, avrebbe potuto liberamente cambiare il quadro normativo riaprendo le GaE, così come è avvenuto nel 2008 e nel 2012.

Infine, lancio una sfida: invierò un vassoio di cannoli al senatore Pittoni se quest’ultimo mi segnalerà una qualsiasi dichiarazione, resa durante la campagna elettorale, dalla quale sia possibile evincere che la Lega e il M5S avrebbero copiato, per la primaria e l’infanzia, il concorso riservato, anzi rifilato dal PD agli insegnanti della scuola secondaria.

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