Conte rottama l’Air Force di Renzi: “Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili”

4  min di lettura

Lo hanno chiamato dal primo giorno “l’aereo di Renzi”, anche se l’allora presidente del Consiglio non lo ha mai usato. Aveva però voluto il nuovo aereo presidenziale. Da allora tante polemiche e poche ore di volo. Ora che il premier è Giuseppe Conte, la volontà è rescindere il contratto di leasing con Airbus per gli A340-500 per i voli di Stato. Ecco cosa scrive su Facebook:

“Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili. Il governo che presiedo da subito ha voluto dare segnali di forte cambiamento rispetto al passato. E in quest’ottica si inserisce la volontà di rescindere il contratto di leasing dell’aereo Airbus A340-500, acquistato in passato per i voli di Stato. Un impegno che avevo e avevamo assunto sin dal nostro insediamento, una decisione sacrosanta, tutt’altro che simbolica.

A conti fatti si è trattato di un’operazione del tutto svantaggiosa, sia dal punto di vista dell’impatto economico che dell’utilità pratica. Parliamo di circa 150 milioni di euro spesi per soli 8 anni di noleggio, inclusi i 20 milioni per riconfigurarlo, per un velivolo quasi mai usato. Soldi degli italiani, che vincolavano il governo.

Per questo dai primi giorni del mio mandato ho dato indicazioni di trovare una via di uscita per rescindere il contratto. A questa Presidenza, per le missioni internazionali che siamo chiamati a svolgere, un aereo così grande e costoso non serve. È uno spreco e un capriccio a cui noi rinunciamo molto volentieri”.

I commenti sono chiusi.