Non date ai presidi il potere di sospendere i docenti fino a 10 giorni

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di Libero Tassella, insegnante

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In queste ore si sta discutendo al tavolo negoziale aperto nella calura estiva se i DS potranno ,dal prossimo anno scolastico, sospendere dal servizio i docenti fino a 10 giorni e metterli senza stipendio.

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Se daranno anche questo ulteriore potere ai DS, con la coda contrattuale prevista dal CCNL 2018, oggi i sindacati sono convocati per questo all’Aran, visto il clima presente e pesante nelle scuole anche per gli eccessivi poteri dati ai DS dalla 107, le cose non faranno altro che peggiorare e di molto. Certamente a scuole chiuse, i docenti non possono neppure essere mobilitati dai sindacati, ma come sappiamo il tasso di mobilitazione dei docenti é praticamente nullo e la loro reattività è pari allo zero, lo si è potuto verificare dal numero di scioperanti contro la vergognosa intesa.

Vista la delicatezza anche normativa della vicenda, essendo ora vigente per i soli docenti il D.lvo 297 /94 e non il D.lvo 165/2001, l’introduzione dei 10 giorni di sospensione potrebbe trovare un ostacolo proprio nella norma preesistente, quindi la sequenza contrattuale potrebbe essere ulteriormente rinviata.

É quanto tutti ci auguriamo Da qui il nostro appello a Flc Cgil , Cisl Uil Rua e a Fgu ex Gilda, non firmate accordi che mettono in mano a questi presidi anche il potere di sospenderci dal servizio senza assegni. Ne sarebbe compromessa proprio quella libertà di insegnamento richiamata dallo stesso articolo 29 del CCNL 2018, libertà oggi in serio pericolo proprio per l’attuazione di alcuni istituti della cosiddetta Buona scuola.

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