Home Cronaca Treviso: “Voglio uccidermi”, i compagni di classe salvano una ragazza di 13 anni

Treviso: “Voglio uccidermi”, i compagni di classe salvano una ragazza di 13 anni

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“Voglio uccidermi”: le parole, raggelanti, sono state pronunciate da una studentessa trevigiana di circa 13 anni di fronte ai suoi compagni di classe. I coetanei, dimostrando grandissima sensibilità, hanno subito allertato l’istituto scolastico: i genitori della ragazza si sono a loro volta rivolti alla polizia postale di Treviso e all’associazione culturale Gens Nova, realtà presieduta dall’avvocato Antonio Maria La Scala (già presidente dell’Associazione Penelope Italia per le persone scomparse) e che vede come referente per la regione Veneto e Friuli Venezia Giulia l’insegnante Stefania Bonduan.

Gli investigatori della polizia postale ha attivato subito le prime attività investigative analizzando tabulati sia telefonici che e-mail per verificare se quanto rivelato dalla 13enne fosse frutto di condizionamenti esterni dovuti a taluno o a persone connesse al cyber bullismo. L’immediata ed articolata indagine della polizia postale di Treviso, coadiuvata dalla Procura della Repubblica di Treviso, ha permesso di concludere che in realtà il tentativo di suicidio o presunto tale, che è risultato confermato, non era frutto di condotte di bullismo/cyber bullismo, ma di problematiche legate all’età adolescenziale. Sicuramente la rapidità delle attività svolte, sia da parte dell’Associazione Culturale Gens Nova che della Polizia Postale, hanno fugato ogni dubbio sulle condotte di cyber bullismo e allo stesso tempo hanno salvato la vita di una minore che probabilmente avrebbe portato a termine il suo proposito se non fossero tempestivamente intervenute sia l’Associazione che la polizia postale.

 

 

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