La scuola legale non può andare ancora una volta in direzione divergente dalla scuola reale

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di Libero Tassella

Questo è stato il grande errore delle politiche di riforma della scuola del centro destra prima (Riforma Gelmini) e del centrosinistra poi (Riforma Renzi).
C’è bisogno di discontinuità da quelle politiche.
Bisogna abrogare non mantenere, rivedere profondamente non ottimizzare. Sulla scuola bisogna cambiare e demolire, non conservare la superfetazione normativa che si è accumulata negli anni e contrappone in modo irrisolto la scuola legale: Ministri, sottosegretari, ministeriali, buropedagogosti, dirigenti scolastici, alla scuola reale insegnanti, studenti e famiglie.

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Istituti di vario tipo come alternanza, Invalsi, didattica per competenze, burocrazia della pratica scolastica, organizzazione verticale delle scuole vanno cambiati e abrogati, per non parlare delle retribuzioni degli insegnanti, essi vanno risarciti e della sicurezza nelle aule per gli insegnanti, essi vanno tutelati.

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Non ci siamo dott. Bussetti le riforme calate e subite dall’alto dalla stagione dei tagli alla stagione della Buona scuola, vanno abrogate o cambiate, non burocraticamente ottimizzate. Ricordi lei ora non è più un Provveditore a Milano ma un ministro a Roma e le forze politiche che lo sostengono hanno avuto voti dagli insegnanti per cambiare non per ottimizzare.

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