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Pregrafismo: come avvicinare i bambini nell’infanzia alla scrittura secondo il metodo Montessori

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Tra i 3 e i 5 anni è importante, per i bambini, iniziare a giocare con attività che stimolino le capacità di pregrafismo e prescrittura, e già prima che preparino il corpo ad eseguire esercizi di motricità fine: non solo perché imparino a scrivere (quello è – diciamo – il completamento del percorso, e la scrittura verrà acquisita piano piano tra la prima e la seconda elementare), ma soprattutto perché imparino ad esercitare la capacità del gesto grafico in sé, ovvero anche la coordinazione oculo manuale di cui abbiamo sempre parlato quando abbiamo giocato con il Metodo Montessori.

Tutto inizia dal disegno dello scarabocchio: già verso i tre anni i bambini cercano di imitare il gesto della scrittura e le lettere, ma non per questo sono già pronti a imparare a scrivere. Noi possiamo rinforzare questo percorso rispettando i loro tempi, e proponendo attività divertenti di pregrafismo / prescrittura e motricità fine.

Le tappe di avvicinamento alla scrittura, infatti, sono fisiologiche, e più o meno seguono questo ordine cronologico:
da 3 a 10 mesi il bambino osserva le sue mani e le tracce lasciate dalle sue mani, per esempio a contatto con sabbia, acqua, materiali modellabili;
intorno ai 12 mesi il bambino impugna grossolanamente penne e pennarelli, ma usa il foglio non come una superficie piana: darà dei colpi di pennarello sul foglio, e quindi produrrà tracciati brevi, punti, sfregamenti o buchi nella carta, usando tutto il corpo, e non solo la mano;
a 1 / 2 anni, il bambino inizia a ‘slegare’ la spalla, il braccio e il polso, e quindi ad utilizzare meglio la mano per gesti di precisione (ecco che qui possiamo iniziare piccole attività di motricità fine), e quindi può iniziare a produrre scarabocchi con linee continue, dritte o curve;
a 2 / 3 anni, il bambino riesce a controllare i tracciati eseguiti con la mano, fino ad arrivare a cerchi completi e angoli, ma supera ancora i bordi del foglio, quindi – banalmente – disegnerà anche sulla tavola;
a 3 / 4 anni, il bambino esegue scarabocchi più circoscritti, riesce a mantenersi all’interno dei bordi del foglio, è in grado di rappresentare diverse forme, come cerchi, quadrati, linee incrociate sia grandi che piccoli, può iniziare ad imitare la scrittura e soprattutto iniziare a dare un significato ai suoi scarabocchi (grafismo scritturale, per esempio raccontandoli a voce o inventando una storia di fantasia legata ai segni lasciati sul foglio);
dai 4 anni ai 6 anni il bambino impara il processo vero e proprio della scrittura, ed è in questa fase che le attività di pregrafismo vero e proprio hanno più senso, e sono anche più apprezzate.
Il pregrafismo si può sviluppare dunque in due modi, in base all’età del bambino:
dai 2 anni ai 4 anni circa: attività di motricità fine, come ritagliare linee e figure con le forbici, cucinare, creare giochi manuali o esercitarsi con attività che coinvolgano piccoli movimenti, come infilare, chiudere, incollare.
dai 5 anni circa: schede di pregrafismo vere e proprie, per esempio abilità nel seguire e tracciare linee rette, curve e dritte, o seguire percorsi o labirinti, o collegare frecce.
L’importante è che un gioco resti sempre un gioco.  La fantasia, dunque, nel gioco, resta sempre importantissima. E anche nei giochi in stile Montessori possiamo coltivarla insieme ai figli, per esempio nei travestimenti, nei giochi di ruolo e nelle attività artistiche e creative.

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