DM, Governo e Miur
in religioso silenzio:
Anief avvia ricorso gratuito
per rimettere alla Corte Europea l’esclusione dalle GaE

2  min di lettura

Mentre le istituzioni preposte continuano a prendere tempo, il sindacato prende in mano la situazione avviando una nuova azione legale, per sollevare dinnanzi al Tar del Lazio una precisa questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, al fine di evidenziare la violazione da parte dello Stato italiano dell’art. 5 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva Comunitaria 1999/70/CE.

Parallelamente, i legali del giovane sindacato hanno intenzione di chiedere, a breve, la trasmissione del ricorso all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, in modo da dirimere la questione della valenza erga omnes delle sentenze di annullamento dei decreti di aggiornamento GaE già passate in giudicato.

Mapifin

A spianare la strada all’azione degli avvocati Anief è stata la pubblicazione, avvenuta tre giorni fa, del Decreto Ministeriale n. 506/2018 che apre una nuova finestra volta alle operazioni annuali di aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento. Ora, il mancato inserimento nelle GaE dei docenti con diploma magistrale abilitante, infatti, secondo lo studio effettuato dall’Ufficio Legale Anief, viola la clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 1999/70/CE poiché, se non fosse possibile l’inserimento nelle GAE, l’ordinamento interno non prevedrebbe alcuna efficace misura preventiva o sanzionatoria rispetto all’illegittima reiterazione dei contratti a termine stipulati dagli insegnanti in possesso del diploma magistrale.

Banner
Potrebbe interessarti
I commenti sono chiusi.