Home Opinioni La lettera: “Ricominciare dalla prima è più difficile e mette ansia”

La lettera: “Ricominciare dalla prima è più difficile e mette ansia”

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Gentile redazione,

sono una maestra di scuola primaria. Ho compiuto 57 anni lo scorso aprile e nonostante sappia di non essere vecchia è esattamente così che mi sento. Con questa lettera non voglio offendere nessuno, né le mie colleghe né i genitori o tanto meno i miei piccoli alunni che non hanno colpe, ma a causa di questo lavoro, e di queste asfissianti relazioni continue, mi sento molto di più vecchia di quanto non sia. Affronto questo periodo di pausa con lo spirito sbagliato: penso già a quando dovrò ricominciare.

Così l’estate per me è diventata soltanto un momento di preparazione all’anno successivo, e soprattutto lo è questa. Penso già a quando dovrò aver a che fare con le colleghe, ai mille problemi che i genitori mi sottoporranno ed all’aver a che fare con i bambini del nuovo ciclo. Già, perché è esattamente questo il problema maggiore: non sapere cosa mi aspetta l’anno prossimo e l’ansia sale. Ho accompagnato una classe dalla prima alla quinta. Non è stato semplice: avevo alunni problematici, ma con tutti loro ho vissuto momenti belli così come quelli brutti. Però ero abituata a tutti loro e li conoscevo, ero preparata e, anche con molte difficoltà, riuscivo ad affrontarli. Ora che il ciclo è finito mi aspetta di nuovo una prima.

Quando ho cominciato ad insegnare avevo 24 anni da poco compiuti. Ovviamente ero supplente in un istituto paritario e, come da prassi, nessuno mi versava i contributi, così quegli anni non mi sono stati riconosciuti. Adoravo i bambini, ed ancora oggi è così. Mentre tanti anni fa, però, avrei potuto affrontare lo stress di ricominciare da capo, da una prima, adesso tutto mi risulta più difficile. Mi provoca ansia, malumore e mi fa ancor più rabbia sapere che il giorno della pensione viene costantemente rinviato. Così questo non sarà il mio ultimo ciclo, ma ce ne saranno altri. Tutto questo mi sta facendo cedere psicologicamente, ma magari è soltanto una mia paura e da settembre avrò una classe fantastica: ma se così non fosse? Per il Governo io dovrei lavorare, non avendo maturato abbastanza contributi, fino ai 67, cioè tra 10 anni. Vuol dire altre due volte in prima, vuol dire altre classi diverse ed estati con l’ansia a pensare solo ed unicamente a ciò che mi aspetta. Eppure per tutti gli altri questo non è un lavoro usurante…

Arianna Z.


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