Augurò la morte ai poliziotti durante manifestazione antifascista: licenziata la maestra Cassaro

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L’ufficio scolastico regionale riunitosi il 7 giugno scorso, ha deciso per il licenziamento di Lavinia Flavia Cassaro, l’insegnante che il 22 febbraio aveva inveito contro le forze dell’ordine, durante la manifestazione antifascista contro un convention elettorale del leader di CasaPound Simone Di Stefano.

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Le foto ed i video della docente avevano fatto il giro della rete, su di lei si era espresso anche Matteo Renzi che ne chiedeva, appunto, il licenziamento.

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A difendere l’insegnante è Cosimo Scarinzi di Cub Scuola: “Come si evince dai numerosi video che hanno ripreso i fatti, la polizia usava contro i manifestanti gas lacrimogeni ed idranti, non proprio gradevoli nel freddo inverno di Torino. In un contesto evidentemente turbato, Lavinia si scagliava – a parole – contro la Polizia, che, a suo parere (ma è difficile darle torto), difendeva i fascisti e aggrediva gli antifascisti. Lo faceva in modo discutibile, certo, usando toni alti. Con parole sconnesse, chiaro segno di uno stato emotivo alterato, rispondeva ai giornalisti di Matrix, che piombavano su di lei, sicuri dello scoop. Da quel momento inizia l’involontaria odissea della maestra Cassaro, colpevole di “aver augurato la morte ai poliziotti”.

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