Lo sfogo di un’insegnante:
“Grazie a Dio sono salva
anche quest’anno:
nessuno mi ha picchiata”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un’insegnante

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Gentile redazione,

Mapifin

invio questa lettera chiedendo di restare anonima perché temo per la mia incolumità. Più di una volta durante quest’anno scolastico ho letteralmente rischiato di farmi davvero male a causa di una mamma violenta. La signora è solita venire a colloquio urlando e sbraitando perché la figlia è insufficiente nella mia materia. Ho provato a spiegarle che non c’è niente di male a prendere un’insufficienza se poi si intende recuperarla, ma la signora mi ha minacciata in ben due occasioni.

A scuola conclusa voglio dire grazie Dio perché sono salva anche quest’anno, perché nessuno mi ha picchiata, perché non devo andare in giro con un occhio nero come un wrestler. Grazie Dio per avermi dato anche quest’anno la lucidità di non reagire alle becere provocazioni di chi non conosce altra lingua che la violenza.

La mia speranza è che il nuovo ministro intervenga seriamente in nostra tutela perché la scuola è diventata un ring ed io che ho sempre amato questo lavoro mi sono ritrovata a fare il conto alla rovescia per la fine perché non ne potevo più d’avere paura.

Ministro, se mi legge, la prego di intervenire.

Grazie, un’insegnante

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