Governo M5S-Lega: donne in pensione a 58 anni d’età con 35 anni di contributi. Tutti i dettagli del Contratto

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Non solo quota 100 e pensione anticipata con 41 anni di contributi nel contratto di Governo di Movimento 5 Stelle e Lega: la riforma del sistema previdenziale ‘gialloverde’ prevede anche pensione e reddito di cittadinanza, proroga Opzione Donna, separazione fra assistenza e previdenza, taglio vitalizi e pensioni d’oro.

Vediamo col sito delle piccole-medie imprese pmi.it tutte le misure inserite nel programma, nel giorno decisivo per la formazione del nuovo esecutivo.

Pensioni

Le due misure fondamentali restano quelle di superamento della Riforma Fornero 2011 ma non solo:

con 41 anni di contributi (oggi possibile solo per i precoci),
con la quota 100 (somma età anagrafica e contributi versati)
ulteriori misure per i lavori usuranti
proroga Opzione Donna per la pensione con 35 anni di contributi e 57/58 di età (ora possibile con requisito entro fine 2015)
Reddito di cittadinanza anche per i pensionati
Pensione di cittadinanza per chi ha un reddito inferiore a 780 euro.
Taglio vitalizi
Riforma del sistema previdenziale di parlamentari, consiglieri regionali e organi costituzionali (traduzione: vitalizi a rischio) e taglio pensioni d’oro, superiori ai 5mila euro netti al mese, “non giustificate dai contributi versati”. Quest’ultima indicazione pare indicare la volontà di non toccare gli assegni frutto dei versamenti contributivi, indipendentemente dalla consistenza.

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