Scuola, il contratto Lega-5Stelle dedica appena una pagina: poca sostanza e tanti dubbi

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L’ultima bozza del contratto tra Lega e Movimento 5 Stelle prevede, rispetto alla bozza precedente, qualche riga in più, ma resta appena una pagina su 39. Si parla di classi pollaio, edilizia scolastica, graduatorie e titoli per l’insegnamento. I tre punti vengono nominati, ma non approfonditi. “Particolare attenzione dovrà essere posta alla questione dei diplomati magistrale e al precariato” si legge nella bozza ultima, ma non vengono menzionate le modalità con cui si intende fronteggiare il problema.

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Si parla di trasferimenti, un modo per dire basta al pendolarismo cronico e di abolizione della chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici. Disabilità, accesso allo studio per tutti. Nel contratto viene menzionata anche la formazione continua per il personale docente, ma anche in questo caso non vengono stabilite modalità o possibili strade da percorrere.

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Infine alternanza scuola-lavoro, un punto su cui sia la Lega che il Movimento avevano fatto leva durante la campagna elettorale per elezioni del 4 marzo scorso. Ma ad oggi, 18 maggio, sulla scuola resta il buio assoluto.

Non si capisce bene cosa accadrà, non si capisce chi sarà il ministro o la ministra dell’istruzione. La scuola, ora come mai, ha bisogno di risposte.

ECCO LA BOZZA DELLA SCUOLA

BOZZA1

BOZZA2

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