Home News Gallo dei 5 Stelle attacca il contratto di Savini e Di Maio: “Mancano gli investimenti per la scuola”

Gallo dei 5 Stelle attacca il contratto di Savini e Di Maio: “Mancano gli investimenti per la scuola”

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“L’ultima versione di contratto di governo, in questo momento disponibile, non esplicita la necessità di investire in questa legislatura le risorse per raggiungere la media europea in investimenti in Istruzione mentre oggi siamo terzultimi in Europa e ultimi in investimenti culturali, quei 25 miliardi di cui abbiamo parlato”. Lo sottolinea in un post su Facebook il deputato M5S, Luigi Gallo ricordando che “Il M5S si è presentato alle elezioni con i cittadini con un programma chiaro che investe 25 miliairdi all’istruzione”. “

Quando non garantiamo più alla scuola di avere un ruolo educativo e consegniamo i bambini e i minorenni alla polizia, allora possiamo decidere anche di chiudere la scuola e aprire solo riformatori. Nella scuola non devono entrare né approcci polizieschi, né approcci aziendali. La scuola deve essere scuola e deve avere le risorse per fare scuola”, insiste Gallo. E gli investimenti promessi dal Movimento in campagna elettorale dovevano servire a “introdurre un tetto massimo di 22 alunni nelle classi, investire con il tempo pieno al Sud, aumentare le risorse alla scuola e la dignità del docente con formazione e aumento dello stipendio, abbattere le disuguaglianze regionali di questo Paese che sono sociali, culturali e soprattutto economiche. Solo così, attuando tutto il programma sull’istruzione, si possono salvare le nuove generazioni”.

“Quando applichiamo metodi repressivi ed espulsivi dalla scuola, la figlia del tossico, la figlia del delinquente nata in una famiglia povera, sfasciata con padri e madri in carcere, con padre e madri separati è destinata solo a finire in galera”, conclude il deputato pentastellato.

“Credo che le 46 righe dedicate alla Scuola, appena sufficienti per un elenco di “titoli”, non bastino a farsi un’idea chiara di cio’ che si profila: nel frattempo sarebbe importante capire anche “come” il nuovo Governo intendera’ affrontare le questioni, quale spazio intendera’ riservare al confronto, con le parti sociali e non solo, su temi che investono un cosi’ grande e fondamentale “bene comune”. Lo afferma all’ANSA la responsabile Cisl Scuola, Maddalena Gissi. “Le belle parole sulla centralita’ dell’istruzione e sul valore del lavoro nella Scuola fanno sempre piacere, ma non sono una novita’: la novita’ l’attendiamo sulle scelte concrete, a partire da quelle necessarie per dare senso e sostanza al rinnovo del contratto, che scade a dicembre, e per il quale vanno costruite da subito le premesse giuste”, conclude Gissi.

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