Home Opinioni Christian Raimo: ‘I bulli sono fragili, la scuola deve recuperarli’

Christian Raimo: ‘I bulli sono fragili, la scuola deve recuperarli’

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“Chi fa l’insegnante spesso viene fatto oggetto di violenze da parte dei ragazzi che più’ lo stimano, perché’ viene messa in atto un’operazione di sfida, che spesso sfocia in quello che viene chiamato bullismo. Gli alunni più’ violenti che ho avuto erano quelli che con me chiedevano di avere un rapporto piu’ forte, piu’ complesso. E a distanza di anni, anche fuori dalla scuola, ci sentiamo ancora”. Christian Raimo, scrittore, giornalista e insegnante, non ci sta alle banalizzazioni degli atti di bullismo da parte di alunni nei confronti dei loro insegnanti balzati agli onori delle cronache dopo essere stati diffusi sui social.

“Per me bullismo e’ anche postare il video sui social – spiega – La scuola può’ diventare anche un luogo di conflitto che si esprime anche in forme violente, ma isolare un momento e darlo in pasto in modo decontestualizzato sui social e’ quanto di più’ antieducativo possa esistere. Se io docente ho un alunno violento, ci parlo, cerco di capire cosa gli sta succedendo. Se lo filmo, lo espongo al tribunale pubblico di facebook. Da giornalista, io non li avrei pubblicati i video. Il dibattito deve rimanere all’interno della classe, al limite nella scuola, ma non oltre, in un ambito educativo insomma. Se un preside va in tv e parla di quanto successo siamo al Grande fratello, non a scuola”. E se gli si chiede se la scuola sia cambiata, se gli alunni siano più’ violenti, Raimo risponde senza esitazioni: “Nel libro ‘Cuore’ c’era Franti, ricordiamocelo”. E si scaglia contro chi sembra avere la soluzione in tasca: “Basta con le ricette paternalistiche sicuritarie. Sta tornando quel paternalismo per cui ‘noi padri eravamo meglio, leggevano di più”, e allo stesso tempo nella scuola si applica un meccanismo disciplinare e sicuritario: telecamere negli asili nido, sospensioni, voti bassi in condotta, limite di 50 assenze. Il voto in condotta poi e’ una follia, che faccia media con l’andamento scolastico e’ assurdo, e spesso e’ usato come strumento di rappresaglia”. Raimo e’ a favore della formazione dei professori per trattare anche fatti di bullismo: “Ma se e’ grave il bullismo – sottolinea – e’ altrettanto grave aver fatto un contratto ai professori che dura fino a dicembre con un aumento di 85 euro lordi riciclati come un’elemosina. Pagate 2000 euro a un professore, fategli fare 200 ore di corso di aggiornamento e vedrete che questo sapra’ affrontare le sfide di oggi. Con 1.200-1.300 euro al mese e’ difficile essere autorevoli e salva-famiglie”.

Con questo il professore-scrittore non intende sminuire quanto successo: “Sono atti gravi, ma la gravita’ va affrontata con gli strumenti che sono dati dalle comunita’ in cui si sta. Prima di arrivare alla denuncia pubblica devo provare a usare tutti gli strumenti educativi. Quel ragazzo, se non ci fosse stato il video, magari in seguito si sarebbe vergognato delle sue azioni, avrebbe fatto un percorso educativo, perché’ l’educazione passa per contesti protetti. Ed e’ grave che molti adulti, di fronte a un atto grave, non abbiano la capacita’ di proteggere quella missione educativa”.

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