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Docenti in cattedra tra ansia e impotenza

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Docenti sull’orlo di una crisi di nervi. Più stressati di operai e commercianti, costretti sempre più spesso a difendersi, anche in aula, da minacce e violenze. È la fotografia che arriva dal seminario organizzato a Genova dalla Cisl Liguria e Cisl Scuola sul mondo dell’istruzione e lo stress da lavoro correlato, quello causato proprio da fattori interni all’ambiente professionale.
E se a far scalpore sono i casi più eclatanti, dalla professoressa di una scuola superiore di Alessandria, legata e presa a calci da alcuni alunni alla docente Palermo colpita da un pugno da parte di un genitore di un allievo, per chi sale in cattedra anche sotto la Lanterna c’è poco da sorridere tra ansia e impotenza. “I docenti sono stati abbandonati dalle famiglie- denuncia Roberto Solinas, preside all’istituto professionale Odero di Sestri Ponente – E quando si trovano davanti ragazzi polemici, che affrontano di petto gli insegnanti e non accettano quello che gli viene detto non possono più contare sul supporto dei genitori. Per questo ai professori, soprattutto di scuole professionali dove la gestione delle classi non è certo semplice, oggi viene richiesta una buona capacità relazionale più che formativa. Il rapporto con gli alunni diventa un tassello fondamentale nel percorso formativo ma è sempre più difficile riuscire a garantirlo”.
Fonte Repubblica
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