Esami primo ciclo, Miur: “Ecco le linee guida per la prova di italiano”

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“Si tratta di un importantissimo lavoro, estremamente utile e qualificante per la scuola italiana, eseguito sotto la direzione del professor Serianni, per guidare gli insegnanti e le insegnanti a realizzare un programma che riguarda le capacità legate all’italiano per il nuovo esame di stato”: così la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli nel corso della presentazione al Miur del “Documento di orientamento per la redazione della prova d’italiano nell’Esame di stato conclusivo del primo ciclo”.

Il documento è frutto del lavoro di una apposita commissione di esperti guidata dal linguista Serianni e sarà fornito ai docenti tramite una circolare dettagliata nelle scuole. Ma, precisa la ministra, il percorso di preparazione al nuovo esame è già partito dall’inizio dell’anno scolastico: “Nelle scuole – afferma la Fedeli – la nuova circolare è arrivata ai primi di ottobre e sono già state fatte le conferenze di servizio per spiegare contenuti e modalità del nuovo esame. Questo documento è un ulteriore strumento di accompagnamento e di sostegno” per “la preparazione dei docenti e delle docenti rispetto al nuovo percorso e per permettere agli studenti arrivare all’esame in condizioni ottimali”.

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L’esame prevede tre tipologie di prove d’italiano (“Testo narrativo e descrittivo”, “Testo argomentativo” e “Comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico, anche attraverso richieste di formulazione”) e, come si legge nel premesse del documento, “la Commissione d’esame può liberamente scegliere quali tipologie di prove proporre nell’ambito di quelle previste dalla normativa e può definire le tracce tenendo conto delle indicazioni nazionali e anche delle situazioni specifiche dei singoli istituti scolastici”.

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Inoltre, “indipendentemente dalle prove d’esame si richiama l’attenzione dei docenti sull’opportunità di fare svolgere, in tutte e tre gli anni della secondaria di primo grado, l’esercizio del riassunto”. Riassunto che, come ha specificato il professor Serianni, è molto diverso nelle dinamiche da Twitter: “Il tweet è un punto di partenza inadeguato, il riassunto è un punto di arrivo che collega una serie di elementi e li fa emergere in uno spazio definito”. “L’obiettivo di questi suggerimenti – ha spiegato il linguista illustrando il documento – è quello di fornire agli insegnanti, che poi organizzeranno le prove, strumenti più articolati e forse più adeguati per misurare la competenza degli alunni e anche – mi riferisco alle fasi precedenti l’esame – per far maturare in loro una padronanza della lingua a tutti i livelli, che comprendono naturalmente quello lessicale, sintattico e testuale, dove per testuale si intende la capacità di organizzare un testo, in altre parole la capacità di argomentare una serie di dati stringendoli in una sintesi che sia efficace”.

La commissione guidata da Serianni – ha annunciato la ministra Fedeli – continuerà il suo lavoro per l’esame di stato del secondo ciclo.

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