Home Opinioni Baby gang, Ignazio Messina: “Usiamo pugno duro contro i genitori”

Baby gang, Ignazio Messina: “Usiamo pugno duro contro i genitori”

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“Il fenomeno delle baby gang non e’ nuovo e non può’ essere usato come pretesto per chiedere l’abbassamento dell’eta’ dell’imputabilità dei minori, prevista oggi tra i 14 e i 18 anni. Per scongiurare una tale ipotesi non e’ necessario scomodare le elaborazioni della scuola sociologica americana né quella della piu’ avveduta cultura italiana sulla creazione sociale della delinquenza minorile”. Lo dichiara in una nota Ignazio Messina, segretario nazionale dell’IDV ed esponente di Civica Popolare – Lorenzin.

“Il degrado economico e culturale, soprattutto delle famiglie di provenienza e dei contesti di vita del minorenne, determina fortissime pressioni sulla condotta deviante. Ed i ragazzi risentono localmente della forte influenza camorristica col bagaglio di violenza e prepotenza che la accompagna. La legge penale italiana, fra le più avanzate del mondo, contiene già’ una vasta gamma di misure, non necessariamente blande, che possono essere usate con discernimento per azioni di contenimento anche giudiziario”, continua Messina, “l’Italia non può’ disattendere le convenzioni internazionali né può’ eludere la risoluzione 45/115, da essa stessa proposta e approvata nel 1990 dall’Assemblea generale dell’Onu per la quale i minori che risentono dell’influenza malavitosa non possono essere puniti più degli adulti, partendo proprio dai loro genitori, che non hanno esercitato il ruolo educativo”.

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