Home Normative Se il professore giudica male o abbassa i voti di proposito lo studente può fargli causa

Se il professore giudica male o abbassa i voti di proposito lo studente può fargli causa

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Sarà capitato a tutti una volta nella vita di ritenere che un insegnante abbia abbassato di proposito il voto ad uno studente. Se si dovessero elencare i motivi per cui ciò accade si potrebbe pensare ad un gesto di cattiveria, di ripicca verso un alunno un po’ indisciplinato. Eppure, la legge è molto chiara in tema di voti. Come riporta La Legge per Tutti, infatti, in linea di massima il docente ha sempre ragione nel valutare il compito e questo è espressamente previsto da un decreto presidenziale, che recita: “La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente“.

E’ anche vero, però, che abbassare di proposito un voto non è una storia semplice soprattutto per determinate materie come, per esempio, la matematica. Più semplice, invece, nelle materie umanistiche dove il prof può appellarsi a diversi aspetti per alzare o abbassare un voto.

Nel caso in cui lo studente ritenga di essere stato valutato male può, innanzitutto, chiedere un chiarimento a prof e se non è sufficiente può chiedere anche un colloquio con il dirigente scolastico per sottoporgli il proprio compito e manifestare i punti di disaccordo, in particolare quelli in cui si ritiene che il professore abbia agito in mala fede.

Dal punto di vista legale, invece, scrive La Legge per Tutti, lo studente ha il diritto di chiedere un colloquio con il dirigente scolastico alla presenza del coordinatore di classe e di andarci con un avvocato. Se dall’incontro non dovesse emergere nulla di concreto, lo studente è libero di fare causa.

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