Entrare più tardi a scuola, Innocenti (Assirem): “In classe alle 9 ma a letto alle 22. Playstation la vera nemica”

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Andare a dormire presto per stare a scuola, anche un po’ più tardi. Il dibattito su come migliorare le prestazioni dei ragazzi a scuola durante le lezioni si arricchisce di un’altra voce. Dopo la scelta di alcune scuole di Brindisi di far oscillare l’orario di inizio delle lezioni tra le 9:30 e le 10 del mattino anche Pierluigi Innocenti, presidente della Assirem (Associazione Scientifica Italiana per la Ricerca e l’Educazione nella Medicina del Sonno), ha detto la propria in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera:

“Cominciare le lezioni più tardi può essere un mezzo, non l’unico però – dice il presidente-. Inoltre due ore mi sembrano troppe, meglio le 9 come hanno proposto in Gran Bretagna, altrimenti si ottiene l’effetto contrario. La giornata si sposterebbe in avanti e i ragazzi andrebbero a dormire ancora oltre”.

“La sera nessuno controlla a che ora i ragazzi si mettono a dormire invece è fondamentale che avvenga entro le dieci – aggiunge -, addirittura prima per i più piccoli. La durata del sonno non è l’unico elemento importante. La qualità dipende da quello che avviene nella fase precedente l’addormentamento. La luce blu di smart phone e playstation è la peggior nemica in quanto inibisce nell’organismo la produzione di melatonina, il regolatore del sonno”.

In conclusione: “I genitori devono abituare i figli ad andare a letto dopo Carosello, come si diceva una volta”.

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