Ds diffidati: le comunicazioni via fb e whatsapp non sono ammesse

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In molte scuole italiane sta diventando prassi fare comunicazioni ai docenti attraverso Whatsapp, Facebook o altri mezzi non ufficiali. Si tratta di un modo di fare sempre più diffuso, ma ritenuto inaccettabile dai sindacati che, uniti, hanno diffidato alcuni mesi fa, i dirigenti scolastici della provincia di Rovigo.

“Pervengono alle scriventi organizzazioni – scrivono i sindacati – numerose segnalazioni in merito a disposizioni di servizio comunicate al personale (docente e Ata) a tutte le ore del giorno, serali e festive comprese, via Sms, WhatsApp, mail private o istituzionali riguardanti riunioni collegiali, modifiche dell’orario o altre disposizioni ritenute urgenti. Tali forme non sono previste dalla normativa vigente e quindi non si possono configurare come ordine di servizio”.

Secondo quanto stabilisce il contratto collettivo nazionale, i docenti non sono assolutamente tenuti a controllare la posta elettronica nei giorni festivi ne tanto meno a visualizzare la posta di Facebook o quella di Whatsapp.

Ciò che accade sempre più spesso è anche che alle 7 del mattino vengano comunicate assenze di alcuni docenti con relativa richiesta di sostituzione, pratiche illegittime che vanno contrastate per il bene della scuola.

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