Home Notizie Sindacali Comitato docenti GaE Infanzia: “La sentenza della Plenaria va applicata, si deve rispettare la legge”

Comitato docenti GaE Infanzia: “La sentenza della Plenaria va applicata, si deve rispettare la legge”

9 min read
1
GAE

di Valdolina Santilli

Ci sono 26 mila precari storici inseriti a pieno titolo nelle Graduatorie ad Esaurimento infanzia e primaria fin dalla loro istituzione con la legge 296/2006 dei quali nessuno mai ( volutamente?) parla nel pianto greco dei comunicati sindacali ( locali e nazionali), degli articoli di stampa cartacei e sul web, che caratterizza l’infuocato dibattito sviluppatosi in questi giorni, dopo la sentenza dell’Adunanza Plenaria sulla questione dell’inserimento dei diplomati magistrali nelle Graduatorie ad esaurimento. 26 mila precari per i quali non è valsa e non vale la tanto ora appellata continuità didattica, per i quali non si è mai parlato di licenziamento di massa anche se si sono ritrovati a perdere uno stipendio che fino al giugno precedente mandava avanti la famiglia. 26 mila precari che per rispettare sentenze cautelari di diversi organi giudiziali hanno pagato l’ immediata applicazione delle stesse in termini di ruoli, supplenze annuali, ritrovandosi spesso costretti ad accettare un part-time o ad attendere supplenze brevi dalle graduatorie di istituto.

Ora spetta a qualcun altro rispettare le sentenze. A noi vanno invece restituite posizioni in graduatoria, ruoli e supplenze. Abbiamo dovuto tutelarci da soli perché né i sindacati ( tutti promotori di ricorsi), né tanto meno politica e amministrazione, sorde alle proposte di buon senso giunte da più parti ai loro tavoli per risolvere il contenzioso prima dei giudici, lo hanno fatto. E pare che dobbiamo continuare, ora come allora, ad auto tutelarci, perché nessuno abbia a decidere inaudita altera parte. Tantomeno il 4 gennaio 2018.
Attenzione però a una fin troppo facile strumentalizzazione. Non ce l’abbiamo con chi ha il diploma magistrale ( lo abbiamo anche noi), non diciamo che non possano insegnare. Chiediamo solo e da sempre che vengano DOPO chi, come noi, è nelle GaE o per aver superato una o più prove concorsuali, o per aver seguito percorsi abilitanti specifici varati dallo Stato nel corso di diversi anni.
Vergognoso è constatare come TUTTI GLI ORGANI PREPOSTI abbiano sottovalutato il contenzioso che ha ormai raggiunto numeri esorbitanti, facendo passare gli aspiranti al ruolo delle GaE Infanzia dai 14 mila di settembre 2017 ai 67.622 di oggi, ed i candidati delle GaE Primaria da 11.852 a 57.369 lasciando nel limbo il futuro lavorativo e la vita di migliaia di persone: precari storici , diplomati magistrali, vincitori di concorso.

Vergognoso è che a subirne il danno maggiore siano state le precarie storiche dell’ ordine della scuola dell’infanzia volutamente non potenziato dalla 107, scavalcate da persone con punteggi altissimi provenienti dalle scuole paritarie presso le quali avevano contratti a tempo indeterminato fin dall’età di 18/20 anni; persone che mai in tanti anni avevano affrontato una qualche forma di selezione pubblica e che mai avevano messo piede in una scuola pubblica. Con questi ricorsi hanno colto l’occasione per passare da un datore di lavoro privato ad uno pubblico. Per questo le precarie delle GAE INFANZIA sono state quelle che hanno difeso ovunque e sempre da sole, la loro posizione.
Fondamentale si trovi una soluzione che però rispetti la sentenza: QUALORA NON ESISTANO FONDAMENTI LEGALI E’ NECESSARIO TORNARE ALLA LEGALITA’ E TROVARE UNA GIUSTA SOLUZIONE PER TUTTI.
Noi vigileremo e qualora servisse non faremo sconti a nessuno se quel che ci spetta non verrà ridato e sanato. Iniziate tutti a fare i conti di quanti danni potremo chiedere. E quale giudice all’oggi ci darebbe torto?

A seguito della sentenza definitiva espressa in maniera chiara e perentoria dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che nega l’inserimento in GAE dei Diplomati Magistrale ante 2001/2002, in vista dei vari incontri previsti e programmati al fine di tutelare e cercare soluzioni che possano accontentare la suddetta categoria, facciamo presente alle S.V., che la sentenza va applicata senza favoritismi, rispettando la legge. Facciamo inoltre presente che i docenti a pieno titolo in GAE Infanzia e Primaria, Scienze della Formazione Primaria e le attuali GM 2016, hanno sempre rispettato le regole imposte dal MIUR, non cercando cavilli legali da cavalcare, i quali hanno consentito interventi dannosi per i suddetti docenti , permettendo la sottrazione di posti utili per il ruolo e di posti di lavoro a Tempo Determinato. Qualora il clamore derivato dalla protesta giusta o non, faccia venire meno LE REGOLE dettate dalla suddetta sentenza, siamo pronte a chiedere danni morali e materiali a chi consentirà questa irregolarità. Considerando che in GAE a pieno titolo, ci sono Diplomate Magistrale ante 2001/2002 , che hanno regolarmente svolto Concorsi o Corsi abilitanti, in virtù del fatto che non bastava un semplice diploma per ottenere il contratto a Tempo Indeterminato (come appunto dettato dalle regole MIUR ), non si calcolerebbero i danni causati verso chi le regole le ha da SEMPRE rispettate, ossia docenti di ruolo da tempo e docenti ancora precari in GAE. Se il nostro diploma abilitante avesse consentito a suo tempo l’entrata in ruolo, saremmo già in età utile per il pensionamento. Non staremo certo a guardare, già abbiamo subito troppi torti, sono stati presi ingiustamente posti di ruolo e contratti a TD e chiediamo pertanto la corretta applicazione della sentenza. DURA LEX SED LEX. DOCENTI A PIENO TITOLO in GAE INFANZIA E PRIMARIA.

COMITATO TUTELA DOCENTI GAE INFANZIA LEGGE 296/2006
Comitato legalmente riconosciuto e registrato

articoli correlati
Altri articoli by Martina Gaudino
Altri articoli in Notizie Sindacali
Comments are closed.

Check Also

Disabilità, progetto ‘Blu’ per aiutare i bambini autistici

Creare un sistema integrato di servizi per sostenere, implementare e potenziare gli interv…