Calmare una classe rumorosa? Ora si può! Ecco i trucchi e i consigli di una insegnante esperta

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Nel corso delle lezioni può capitare che gli studenti si diano un po’ troppo da fare: risatine, chiacchiericcio con i compagni e facili distrazioni sono all’ordine del giorno. Per fare in modo che l’attenzione della classe sia tutta proiettata verso la docente esistono dei piccoli trucchi da mettere in pratica, consigli utili messi a disposizione da una docente sul sito youreducation.

Rosa nella mano destra e candela nella mano sinistra

Se però non si ha il tempo per mettere la musica e creare quest’atmosfera, allora si può usare un altro trucco. Dite ai bambini di immaginare di prendere una rosa nella mano destra e una candela nella mano sinistra (prendiamole anche noi come esempio). Annusiamo la rosa (e quindi inspiriamo) e spegniamo la candela (buttando fuori l’aria). Rifacciamo questo movimento per una serie di volte fino a che non sentiamo che i bambini si sono calmati.

Metodo del palloncino

Un gioco che possiamo fare per “calmare” e dare la possibilità ai bambini di muoversi e sfogarsi è quello dei palloncini: tutti in piedi ci gonfiamo come palloncini mettendoci sulle punte e poi ci sgonfiamo buttando fuori l’aria e lasciando rilassare tutto il corpo.

Metodo marshmallow

Un’altra strategia che si può usare per evitare che i bambini parlino (almeno per un po’) è quella dei marshmallow, i deliziosi cilindretti di zucchero morbidi al tatto e di colore bianco. Naturalmente quelli che “mangeremo” noi non saranno reali, bensì chiederemo ai bambini di immaginare di avere nella loro bocca dei marshmallow che gli impediscono di parlare. Di solito è una tecnica che funziona, soprattutto con i bambini più piccoli… quindi da ora in poi marshmallow in bocca!

Parlare cantando

Altro trucco? L’altro giorno avevo un gran mal di testa e in classe c’era confusione. Ho cominciato allora ad intonare la melodia di una canzone di Natale che i bambini stanno imparando in questo periodo, sostituendo le parole con altre inventate da me che mettevano in risalto il mio malessere. La canzone è risultata molto divertente, al punto che i bambini hanno ripetuto le parole come un coro fino a quando non si sono zittiti. La musica attrae sempre molto i bambini… e dire una cosa “musicandola” crea di certo attenzione.

Effetto sorpresa

Anche l’effetto sorpresa può essere un valido aiuto: tenere una borsa o una scatola in cui si tengono alcuni oggetti molto graditi ai bambini, da mostrare quando il rumore sta per arrivare ad un livello di intollerabilità e disturbo. Si può tirare fuori l’oggetto, presentarlo e dire che andrà in regalo al più silenzioso. Si sa che la motivazione esterna o estrinseca avviene quando un alunno si impegna in un’attività per scopi che sono estrinseci all’attività stessa, quali, ad esempio, ricevere lodi, riconoscimenti, buoni voti e quindi può essere sempre un valido aiuto.

12 trucchi per ottenere il silenzio in classe senza urlare

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