Home News Renato Mannheimer: “La scuola italiana è poco severa e non prepara gli studenti”

Renato Mannheimer: “La scuola italiana è poco severa e non prepara gli studenti”

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Parla di scuola buona il sociologo Renato Mannheimer in un articolo per Il Giornale, una scuola che sia essenziale per la crescita dell’individuo ma anche per lo sviluppo della nazione intera. In un momento di difficoltà estrema per la scuola italiana, sempre più spesso oggetto di polemiche, molte sono le opinioni succedute nel tempo. “Cosa pensano gli italiani della situazione della scuola nel proprio Paese? –  si domanda Mannheimer –  Un sondaggio scientifico è stato condotto al riguardo dall’Istituto Eumetra Monterosa di Milano intervistando un campione rappresentativo della popolazione adulta. Quasi il 60% degli intervistati afferma che «la scuola italiana non è sufficientemente esigente per ciò che riguarda la preparazione degli alunni». Con una accentuazione significativa (73%) tra i giovani tra i 18 e i 24 anni di età, che hanno una esperienza recente e diretta della scuola”.

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Negativo il giudizio anche da parte del mondo dei professionisti i quali ritengono la scuola oggi non sia adatta a rispondere ai compiti formativi. “Accade, talvolta – prosegue l’esperto – che siano i docenti stessi a favorire un minor rigore e una minore attenzione alla preparazione. Al riguardo, molti intervistati concordano col fatto che «durante le prove scritte dell’esame di terza media o di maturità può capitare che qualche professore chiuda un occhio se gli alunni copiano o anche li aiuti a svolgere le prove»”.

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Per ciò che riguarda la condotta, il 70% dei intervistati sostiene che la scuola del Bel Paese sia poco severa e a dirlo sono proprio gli insegnanti.

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