Verifiche e compiti in classe: ecco cosa prevede la normativa

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Le verifiche scolastiche o compiti in classe sono documenti a tutti gli effetti che comprovano l’effettivo livello di apprendimento dei contenuti delle discipline.
  • Dal punto di vista NORMATIVO: non esiste alcuna regolamentazione delle modalità con le quali il docente della Scuola Primaria deve effettuare le verifiche (scritte o orali che siano). Le modalità vengono al massimo programmate dal team e dai docenti titolari della classe, sulla base dei criteri adottati annualmente in merito alla programmazione didattica.
  • I GENITORI possono prenderne visione?  I genitori possono prenderne visione laddove i docenti ritengano opportuno far conoscere i contenuti degli elaborati e gli esiti della loro valutazione, ma non in termini “istituzionali”; la presentazione delle verifiche in sede di colloqui concordati nel corso dell’anno scolastico è una prassi normale, nell’ambito di un corretto rapporto tra la scuola e le famiglie degli alunni e rientra nell’attività che viene programmata annualmente dal collegio dei docenti. Anche l’eventuale comunicazione “a domicilio” può essere una forma di rapporto con la famiglia, che non può essere esclusa a priori, appartenendo ai singoli docenti la scelta delle modalità con le quali svolgerlo nel modo più proficuo.
Quindi non esiste una disciplina giuridica della questione, che è demandata all’autonomia delle istituzioni scolastiche. Il vincolo normativo esiste, invece, in riferimento alla valutazione intermedia e finale degli alunni (cfr. il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122).
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