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Scuola: in arrivo 400 ispettori per verificare la qualità degli istituti e del personale

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Cinquanta milioni di euro a regime per mettere su una squadra di 400 ispettori da sguinzagliare in giro per l’Italia allo scopo di verificare la qualita’ delle scuole, mettendo sotto la lente gli apprendimenti degli studenti, il personale scolastico (presidi inclusi), i dati sugli abbandoni e il tasso di assenteismo.

La proposta di creare un super Ispettorato arriva da Treellle che l’ha presentata stamani, in un convegno al Miur. Finora le 8.000 scuole italiane non hanno mai ricevuto una valutazione esterna sulla loro reale qualita’: nei paesi avanzati, invece, da tempo – ha spiegato l’associazione – ci sono regolari visite ispettive in tutte le scuole ogni pochi anni e si investe nell’Ispettorato da 10 a 20 volte quel che si spende in Italia.

Il nuovo ispettorato targato Treellle sarebbe interno al Ministero dell’Istruzione (creando una nuova direzione generale ad hoc), ma dotato di forte autonomia. La stima del fabbisogno di ispettori si aggira appunto intorno alle 400 unita’ complessive, da raggiungere in 6 anni (attualmente sono soltanto 56 + 68 a termine) e il costo per l’operazione sarebbe, secondo i calcoli di Treellle, “irrilevante” rispetto ai 50 miliardi di spesa complessiva dello Stato per l’Istruzione. L’Ispettorato andrebbe a completare il disegno previsto dalla legge 10/2011, che includeva il Sistema Nazionale di Valutazione, comprendente un Corpo Ispettivo. Lo scopo – e’ stato spiegato stamani – e’ assicurare la qualita’ di tutte le scuole, statali e non, a garanzia delle famiglie e degli studenti.

L’Ispettorato dovra’ dunque effettuare visite esterne in ogni Scuola, almeno una volta ogni 4 anni, condotte da un nucleo di tre valutatori per un impegno di sei giorni lavorativi, ma le scuole trovate in difficolta’ dovrebbero essere visitate piu’ spesso. Dopo l’ispezione, il nucleo consegna alla Scuola un Rapporto, in base al quale ogni Scuola aggiorna il suo Piano di miglioramento; i risultati del Piano saranno poi sottoposti a verifica in occasione dell’ispezione successiva. Ma perche’ valutare? Il ventaglio di motivi indicato da Treellle e’ ampio: favorire una politica di riforme efficaci, fissare standard nazionali di conoscenze e competenze, sollecitare una emulazione tra le scuole, supportare gli operatori scolastici. Insomma, in questo modo si favorirebbe un processo di miglioramento da parte degli istituti ispezionati e soprattutto si individuerebbero quelli piu’ deboli aiutandoli a risalire la china.

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