Natale, i docenti degli alunni orfani devono fare il lavoretto a scuola? La risposta dell’esperto

5  min di lettura

di Stefano Coletta, psicologo

Si avvicinano le festività natalizie e a scuola si iniziano a preparare lavoretti e pensierini dedicati alla mamma ed al papà. Eppure, questo momento di condivisione, può diventare un vero e proprio momento di disagio sia per quei bambini che purtroppo non hanno più i genitori sia per gli insegnanti che si ritrovano ad affrontare tali delicate situazioni.
Come affrontare queste problematiche?

Anzitutto dobbiamo sapere che per i bambini sono molto importanti le figure di mamma e di papà che hanno “introiettato”, ovvero le immagini che loro hanno dei propri genitori: ogni bambino custodisce queste figure dentro di sé, soprattutto i bambini orfani, per i quali è particolarmente importante dare ad esse valore e rilievo.
Queste immagini interiori, frutto dei racconti, delle parole e dei sentimenti che il bimbo costruisce attorno alla figura del genitore che non c’è più, aiutano il bambino a crescere e a sentir vicino a sé il genitore nonostante l’assenza.
Ciò significa che un bambino può essere orfano della madre e/o del padre come presenza fisica ma psicologicamente può tenerli sempre vivi e presenti: ed è proprio qui che le festività possono trasformasi in una grande occasione, aiutando il bambino in questo intento.
Festeggiare infatti può aiutare il bambino a tener vive dentro di sè queste immagine, dedicando ad esse pensierini o poesie. Al contrario, non festeggiando o sminuendo i riti natalizi, si rischia di non dare la giusta importanza a queste figure interiori di cui i bambini, invece, hanno estremo bisogno.

Che fare?
Anzitutto è importante la collaborazione tra l’insegnante e la figura di riferimento del piccolo per decidere assieme la strada da percorrere. L’insegnante cioè dovrebbe sapere se in famiglia è presente una nuova figura di riferimento che si è naturalmente sostituita al ruolo del genitore, in tal caso il bambino potrà dedicare a lui il pensierino.
Inoltre, le letterine, le poesie o i pensierini di Natale dovrebbero avere carattere generico (senza necessariamente contenere la parola “papà” o “mamma”) in modo che il bambino sia libero di associarla a chi meglio crede.
E altresì importante aiutare i bambini ad esprimere i propri sentimenti attorno a questa figura interiorizzata, ed il Natale e le festività possono rappresentare una valida occasione per questo!
Tutto ciò serve ad aiutare i bambini orfani a non sentirsi diversi dagli altri in quanto tutti, anche i bambini orfani, hanno un sentimento da dedicare alla propria mamma o papà, siano questi reali o immaginari.

QUI LA PAGINA FACEBOOK DELL’ESPERTO

LEGGI ANCHE
I commenti sono chiusi.