Università, Fedeli: “Continueremo a investire per competere in Europa e nel mondo”

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“L’università italiana deve competere in Europa e nel mondo. La Corte dei Conti, nonostante i tagli di questi anni, rileva la positività e le capacità di tenuta del sistema in termini di ricerca e didattica. Questo è un riconoscimento autorevole al merito di docenti e delle università italiane. Bisogna riprendere investimenti, come abbiamo fatto negli ultimi governi. Fiducia e speranza sono parole comuni nel mondo universitario ed oggi, anche per la volontà del governo di stipulare un nuovo patto con le università, si intende dare più autonomia agli Atenei e valorizzare il merito”.

Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca, Valeria Fedeli, all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Perata ha ripercorso i 30 anni di storia del Sant’Anna e ha annunciato i prossimi impegni e obiettivi. “Ci sono tendenze positive: un incremento di risorse del 6% al fondo universitario nel 2018 e la riduzione dello squilibrio territoriale con investimenti – ha affermato tra l’altro Fedeli – Inoltre interventi per autonomia premiale. Serve anche una svolta etica nel mondo universitario per consolidare l’immagine positiva dell’università”.

“Col nuovo programma anticorruzione, sono previste norme stringenti per l’assunzione del personale nell’università a cui deve seguire un documento apposito del Miur in cui saranno evidenziati punti critici e positivi da seguire – ha chiarito Fedeli – Si cercherà di intervenire sull’offerta didattica, oggi scarsamente professionalizzante. Con un nuovo decreto ministeriale, si avvia la semplificazione della gestione dell’offerta didattica e dell’ateneo, per sburocratizzare””La nuova legge di bilancio 2018 prevede 1600 assunzioni di ricercatori, 230 milioni, più la no tax area per il diritto studio; +13% di borse per dottorandi, scatti da 3 anni a 2 per velocizzare le carriere dei giovani e velocizzare i pensionamenti. Sant’Anna e Normale: nessun’altra città italiana può vantare scuole di eccellenza a così poca distanza. Gli unici due atenei italiani tra i primi 200 del mondo – ha concluso Fedeli – Li unisce l’identica prospettiva di mettersi al servizio del paese: date a studenti di merito la possibilità di un’alta formazione gratuita”.

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