Compito di realtà, il caso di un libro di geografia che divide i prof

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Vengono chiamati compiti di realtà perché dovrebbero permettere di acquisire competenze specifiche su temi che gli studenti si trovano a dover affrontare quotidianamente eppure, uno di questi compiti in geografia, sta scatenando numerose polemiche in rete.

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Si tratta di un quesito apparso su un libro di geografia

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compiti di realtà

I docenti che si sono scatenati in rete ritengono che tale compito di realtà sia praticamente inutile. In primis per la tipologia di domanda che non riguarderebbe un tema da affrontare quotidianamente, in secondo luogo perché appare come un quesito datato che non porterebbe a nessuna competenza trasversale indicata a margine della pagina del libro.

Il compito di realtà dovrebbe essere strutturato, invece, seguendo alcuni precisi canoni:

  1. Deve proporre temi da affrontare nella vita reale
  2. Deve porre problemi complessi ma sempre in base all’età dello studente
  3. Non deve avere un’unica soluzione, ma deve consentire il ragionamento
  4. Non si può risolvere in poco tempo
  5. Deve essere svolto in gruppo e non singolarmente
  6. Deve essere multidisciplinare

 

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